As Daylight Dies
Killswitch Engage
Roadrunner Records
Pubblicato il 23/11/2006 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Daylight Dies
2. This Is Absolution
3. The Arms Of Sorrow
4. Unbroken
5. My Curse
6. For You
7. Still Beats Your Name
8. Eye Of The Storm
9. Break The Silence
10. Desperate Times
11. Reject Yourself
Songs
1. Daylight Dies
2. This Is Absolution
3. The Arms Of Sorrow
4. Unbroken
5. My Curse
6. For You
7. Still Beats Your Name
8. Eye Of The Storm
9. Break The Silence
10. Desperate Times
11. Reject Yourself
Una caduta è ancora più rovinosa se avvenuta da alto, molto in alto. Idolatrati come assolute divinità del ‘nuovo’ metal Adam Dutkiewicz e soci hanno confermato tutte le perplessità trasmesse durante il tour di ‘The End Of Heartache’. Un’impressione superficiale di questo ‘As Daylight Dies’ potrebbe addossare alla band del Massachussets critiche come quelle di essere una formazione trendista, incapace di andare oltre una mera rilettura delle esigenze da classifica oppure di avere perso la creatività di un tempo e di non sapere fare altro che ripetersi pedissequamente. Tutti appunti giustificabili in pieno ma il sottoscritto non ama limitarsi alle apparenze e si è sforzato per giorni di trovare qualcosa di buono tra i meandri di questo album. Il problema è che scavando a fondo le basi costruite in quasi un anno di gestazione crollano improvvisamente e si va incontro al peggio. L’ottima produzione e le arguzie tecniche della coppia Dutkiewicz/D’Antonio non riescono infatti a nascondere banalità compositive che rispondono al nome di ‘The Arms Of Sorrow’, ‘Unbroken’ e ‘For You’ pezzi che potrebbe scrivere qualunque band metalcore al primo disco corredati da uscite melodiche sciatte e scontate e liriche al limite del ridicolo. La titletrack che apre le danze ed il primo singolo ‘My Curse’ sono invece pezzi in linea col passato dei Killswitch Engage ma oltre a non apportare davvero niente di innovativo non bastano a salvare un lavoro deficitario come questo. Qualcuno dirà forse che l’arrivo di Howard Jones ha portato ad un progressivo appiattimento delle parti vocali considerato anche che dal vivo molte sezioni melodiche non vengono certo riproposte come in studio. Io credo invece la crisi parta soprattutto dall’ammutolimento ritmico e linee di chitarra che si sono concesse troppe inflessioni da alta classifica perdendo tutto l’impatto e la maestosità che avevano un tempo. Il finale dell’album risulta quasi da depressione per l’inutilità delle canzoni proposte che sembrano quasi delle outtakes del lavoro precedente. Dopo Lamb Of God un’altra delusione cocente.
Killswitch EngageKillswitch Engage
Killswitch Engage
From USA

Discography
2000 - Killswitch Engage
2002 - Alive Or Just Breathing
2009 - Killswitch Engage
2019 - Atonement
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