
In tempi di pandemia, il tastierista ed il bassista della storica formazione dei Liftiba ci regalano otto magnifici dipinti di terrore e tracciano un parallelo culturale tra i primi anni ‘80, resi cupi dall’incubo del terrorismo e dal dilagare dell’eroina, ed i nostri giorni, nei quali non regna certo l’ottimismo. Gianni Maroccolo è stato molto attivo di recente, sia con la sua produzione solista sia con collaborazioni sontuose come quelle con Edda e Deproducers che col tour di ‘Nulla E’ Andato Perso’, culminato in un fantastico live album. Il progetto ‘Alone’ poi ha superato qualunque aspettativa venendo, per fortuna aggiungerei, celebrato a più riprese dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Anche Antonio Aiazzi non è stato di meno tornando nei negozi con l’ambizioso ‘Linea Gialla’, anch’esso edito da Contempo. In tale contesto ‘Mephisto Ballad’ è un altro esperimento collaborativo che fonde a meraviglia le influenze di entrambi e tende a completarle con atmosfere che si fanno spesso lisergiche (‘Die Ballade von Mephisto’) e cinematiche (‘Das Ende’). Tutto è nato da un omaggio alla Mephistofesta, performance tra reale e metafisico in cui la band di via de' Bardi suonò ‘Men In Suicide’, ‘Tradimento’ e ‘E. F. S. 44’, poi edita nel mitico EP ‘Guerra’. I due musicisti sono partiti proprio da quest’ultima traccia, realizzando un vero gioiello di musica adulta, impreziosito dai profondi dialoghi tra pianoforte, basso e elettronica. L’ispirazione va dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe ai Tuxedomoon, dall’Eneide di Krypton al minimalismo di Philip Glass e nel mezzo si inseriscono pure Flavio Ferri, con synth e stranezze, e Giancarlo Cauteruccio, nelle vesti di diabolico corifeo. ‘Streben’ e ‘Mephisto Ballad’ sono magnetiche come lo erano i singoli che decretarono il successo della new wave fiorentina in tutto il mondo, ma soprattutto il materiale non è ricoperto di quel velo nostalgico che purtroppo accompagna tante release moderne. Al contrario il Marchese e Marok si sono divertiti a creare nuovi spazi comuni, hanno sperimentato liberamente e se ne sono fregati degli archetipi più noti, giungendo ancora una volta a risultati esaltanti.

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