Permanent.Radiant
Crosses
Warner
Pubblicato il 08/12/2022 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Sensation
02. Vivien
03. Cadavre Exquis
04. Day One
05. Holier
06. Procession

Il culto non accenna affatto a diminuire. Al contrario, Chino Moreno (Deftones, Team Sleep) e Shaun Lopez (Far, The Revolution Smile) hanno dimostrato di sapere dosare molto bene il materiale e le informazioni sui social, in maniera da alimentare attesa e rendere ogni uscita imperdibile. Tra video, da brividi i clip di ‘Vivien’ e ‘Initiation’ a cura di Lorenzo Diego Carrera, e teaser i Crosses ci hanno fatto andare fuori di testa, aspettando questo nuovo capitolo di una storia che in pochi pensavano che sarebbe durata tanto a lungo. Sono trascorsi otto anni dal debutto e non c’è più il bassista e tastierista Chuck Doom, eppure ascoltando tracce come ‘Vivien’ o ‘Holier’ sembra che il tempo si sia fermato e l’atmosfera sia ancora quella delle prime prove. Allo stesso tempo la produzione si è evoluta, rubando qualcosa dagli ultimi lavori dei Deftones (‘Gore’ e ‘Ohms’) ma prendendo spunto anche da dischi hip hop e r&b ed il contrasto che si è venuto a creare tra la componente industriale ed i crescendo vocali si rivela ancora più letale. Parliamo di uno dei più grandi cantanti di sempre, quindi dovremmo essere abituati, ma ognuna delle sei tracce che compongono ‘Permanent.Radiant’ è marchiata a fuoco dalla sua straordinaria performance. In termini di suoni invece il bilanciamento tra analogico e digitale permette di potere accostare il materiale ai classici come Depeche Mode, Recoil o New Order almeno quanto a release contaminate del periodo di maggiore espansione del movimento nu metal. Vengono in mente infatti i Videodrone, gli stessi Team Sleep o i Deadsy di ‘Commencement’. Spetta a ‘Sensation’ inaugurare una scaletta che costringe l’ascoltatore a mantenere la mente aperta e perdere completamente i sensi, tra un ritornello più eccitante dell’altro e stacchi elettronici superbi. ‘Cadavre Exquis’ svela la passione, ai limiti del macabro, dei due artisti per scenari funebri, darkwave e cinematici mentre ‘Procession’ rappresenta la sublimazione di un rituale che prevede il rapimento dell’anima. Pura poesia. L’unico difetto è la breve durata.

Songs
01. Sensation
02. Vivien
03. Cadavre Exquis
04. Day One
05. Holier
06. Procession
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