Crying In The Shower
Letdown.
Pubblicato il 25/04/2023 da Lorenzo Becciani
Songs

Il successo che sta ottenendo Black Coddington, soprattutto grazie alla piattaforma TikTok, è spunto di riflessione su tanti aspetti. Prima di tutto naturalmente si continua ad analizzare quella che dovrebbe essere la nuova modalità di ascolto della musica da parte dei giovani e mi sembra che nessuno ci stia capendo molto. Alla fine vedo solo speculazioni commerciali ma non un utilizzo razionale dei nuovi strumenti. Poi è ovvio che un disco come ‘Crying In The Shower’ lasci aperte tante porte. Il futuro dell’artista cresciuto tra Nashville e Chicago potrebbe essere alla guida di una band metalcore o alternative rock o proseguire come solista, ma in ogni caso il suo timbro vocale è invidiabile e il suo mini di debutto è il perfetto esempio di come si sia evoluta certa materia sonora negli ultimi anni. Infine, vuoi per la larga importanza dei video e di conseguenza della componente cinematica ma vuoi anche per un uso importante dell’elettronica, ‘Crying In The Shower’ dimostra che si può uscire dagli standard di produzione attuali e fare la differenza. Anzi, sempre più di frequente, a fare la differenza sono proprio quei dischi che mettono in discussione regole stabilite. Nello specifico le dinamiche si rivelano robuste e l’oscurità nella quale sono immersi i testi bilancia cori da stadio e derive emo e pop con arrangiamenti ruffiani. Ogni singolo è studiato per crescere in maniera ulteriore nella dimensione live (‘Go To Hell’ e ‘Shipwreck’) e la sensazione è che il progetto abbia svelato solo in minima parte il suo considerevole potenziale. Azzeccata anche la collaborazione con Kelsy Karter & The Heroines (‘Ugly’).

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