
Non c’è nulla da fare. Per suonare musica rock, in modo classico e tradizionale, devi esserci portato, con una predisposizione che solo madre natura ti può regalare. I Gov’t Mule, nel solco della tradizione creata da gente come i Grateful Dead, sono tra i pochi eletti che si possono permettere di realizzare dischi che sembrano essere usciti negli anni settanta e che hanno il merito di mantenere un fascino retrò assolutamente unico. Warren Haynes, anche questa volta, non si è fatto mancare nulla, a partire da alcuni ospiti d’eccezione come Billy Gibbons dei ZZ Top che, con il suo tocco classico e inconfondibile, dà a “Shake Our Way Out” una dimensione sporca e blues di vecchia generazione. Il soul più affascinante viene setacciato in “Dreaming Out Loud”, grazie alla presenza di Ruthie Foster e Ivan Neville. Per il resto si viaggia su atmosfere morbide e gradevoli, come dimostra la lunghissima ballata “Made My Peace” che è pura classe al servizio della comunità. Il rock più solido, ma sempre nei contorni tracciati dai Gov’t Mule, viene fuori con l’opener “Same As It Ever Was” e soprattutto con “Head Full Of Thunder”, dove sono le chitarre, in sede di solo, a fare tutta la differenza del mondo. Haynes non ha voluto lasciare nulla al caso ed ha provato a sbizzarrirsi su svariati fronti. Ci sono riferimenti alle colonne sonore americane degli anni settanta che incontrano i Doors in “After The Storm” e tracce del Santana del “Third Album” in “Long Time Coming”. I sette minuti ed oltre di “The River Only Flows One Way” sono liquidi e psichedelici come non mai e ci danno un’altra immagine di una band che ha, comunque, ancora voglia di sperimentare, andando sempre a prendere dal passato in modo intelligente e, mai, cercando la mera emulazione che non porta a nulla, se non a critiche che possono nuocere alla salute. “Peace…Like A River” è un disco che va ascoltato con una santa pazienza, perché è lungo e pieno di colpi di scena. Insomma, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove tutto corre alla velocità della luce, i Gov’t Mule, con la loro rigida coerenza, sono una specie di mosca bianca che va tutelata come se fosse l’ultima presente sul pianeta terra.

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