Across The Aeons
Astralborne
Prosthetic Records
Pubblicato il 01/08/2023 da Lorenzo Becciani
Songs
Exordium
War Vessel
Nocturneous
Skybreaker
Gemini
December Flower
Promethean Fire
Star of Extinction
Paradigm Shift
The Pillars of Creation
Across the Aeons
Cadence of Sorrow

Il migliore album melodic death metal del momento non proviene dalla Scandinavia ma dagli Stati Uniti e più precisamente dall’Ohio. Ad immetterlo sul mercato è Prosthetic Records, etichetta sempre attenta alle formazioni in grado di aggiungere “qualcosa” in ambito estremo, ed i protagonisti sono il cantante-bassista Paul Fuzinski, il chitarrista Derik Smith ed il drummer Jayson Cessna. Il trio aveva già mostrato buone qualità quattro anni fa con ‘Eternity’s End’, ma tra questo lavoro ed il debutto non c’è davvero paragone. In ‘Across The Aeons’ tutto gira alla perfezione, come sono strutturati i brani, le liriche, le parti soliste, la produzione ed il mixaggio (effettuato da Unnus Latif ai Black Moon Recordings). Suonato ad alti volumi questo è un disco che fa spavento. Se però si legge nelle sue sfumature melodiche allora è immediato rendersi conto delle doti degli Astralborne, capaci di trasportare l’ascoltatore in una dimensione distopica e leggendaria senza scendere a compromessi o scopiazzare le icone del genere. Alcune similitudini con il melodic death nordeuropeo ci sono, soprattutto con quello di matrice finlandese (Kalmah, Insomnium..), ma pezzi come ‘War Vessel’ o ‘Gemini’ simboleggiano un’originalità notevole ed a rendere obbligatorio l’acquisto e poi la reprise vincente di ‘December Flower’ degli In Flames (dal capolavoro ‘The Jester Race’), con Steve Redmond (Foretoken, The Day Of The Beast) e Yegor Savovin (Fires In The Distance). Da brividi i nove minuti della title track e spaziale anche l’artwork di Juanjo Castellano (The Black Dahlia Murder).

Songs
Exordium
War Vessel
Nocturneous
Skybreaker
Gemini
December Flower
Promethean Fire
Star of Extinction
Paradigm Shift
The Pillars of Creation
Across the Aeons
Cadence of Sorrow
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