
I Throwing Muses non hanno certo bisogno di presentazioni. Sono attivi dagli albori degli anni ‘80 ed il loro debutto, edito da 4AD nel ‘86, ha fatto la storia col suo ibrido tra alternative rock e post-punk reso inimitabile dal carisma di Kristin Hersh, talmente in forma che sembra avere stipulato un patto col diavolo, e della sorellastra Tanya Donelly. Una realtà che pare immune allo scorrere del tempo e che continua a regalarci una gemma indie dopo l’altra. Il successore di ‘Sun Racket’ è stato definito nella press sheet di Fire Records – etichetta sempre più interessante che ha stupito tutti con ‘In Piscina’ dei Vanishing Twin e che nei prossimi mesi rilascerà tra gli altri il ritorno di Angel Deradoorian e ‘Desert Window’ di Lucy Gooch - come una raccolta di frammenti di vita quotidiana, conversazioni ascoltate, avvenimenti e battute raccontate, cuciti insieme e conditi con il classico stile e vigore della band. Un disco che sprigiona una densità compositiva fuori dall’ordinario, un’intensità che solitamente appartiene ai gruppi alle prime armi. ‘Summer Of Love’ è un singolo superbo, ma anche ‘South Coast’, ‘Drugstore Drastic’ e l’accoppiata finale ‘You’re Clouds’ e ‘Moonlight Concessions’ sono la testimonianza di un’evoluzione che ha dell’incredibile. Tanto mestiere sicuramente però anche una carica ipnotica fortissima oltre ad una capacità di indagare nell’animo umano che in pochi possiedono. Il trio è tornato alle radici, ritagliando spazio ad arrangiamenti taglienti e divagazioni melodiche infuse di esoterismo e retaggi dark, mantenendo quel retrogusto vintage e quella abilità che, nel corso degli anni, hanno permesso di connettersi con un numero così elevato di persone.


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