
Dopo un lungo silenzio, dovuto a una serie di problemi (soprattutto di salute) che hanno colpito qualche membro della formazione inglese, ritroviamo in pista gli Skunk Anansie, una delle rock band più amate nel nostro Paese. “The Painful Truth” è un album diverso dai precedenti, marchiato a fuoco dall’uso abbondante dell’elettronica. Potremmo dire che si tratta di un disco completamente sperimentale dove mancano gli episodi commerciali che, poi, hanno permesso a Skin e soci di mettere in banca un gruzzoletto importante che gli consentirà di vivere bene da qui sino alla pensione. Si capisce da subito che qualcosa è cambiato, a partire dal primo singolo (“An Artist Is An Artist”) in cui la veemenza è data dall’atteggiamento vocale della leader, ma che sostanzialmente manca di impatto chitarristico. Idem si può dire per la successiva “This Is Not Your Life” a cui fa, poi, da contrasto il lento “Shame” che è una composizione intrigante che ha un’attitudine molto vicina ai Massive Attack degli anni novanta. Da questo trittico iniziale ci si rende conto che aria tira. E sarà così sino alla fine. “Lost And Found” è un altro esempio di brano molto minimale, dominato da un piano monocorde e con qualche chitarra elettrica che compare all’orizzonte. I tempi degli esordi, dunque, sono lontanissimi e non vi è nulla che li ricorda. Qualcosa che si avvicina lo troviamo in “Cheers” che ha un’attitudine molto vicina al David Bowie di “Earthling”. Si tratta di un contentino che i quattro si concedono prima di ritornare alla calma. Troviamo un’incursione nel reggae con “Shoulda Been You”, mentre “Animal” è altro esempio di uso sapiente dell’elettronica. Il finale non si discosta dal plot che domina il disco. Una menzione particolare va espressa per la conclusiva “Meltdown”, una ballad intensa e struggente che certifica il cambiamento degli Skunk Anansie. Disco di qualità, ma completamente diverso da quanto fatto in precedenza. Non sarà facile far capire ai fans die -hard questo mutamento di pelle che, a nostro avviso, è stato opportuno e necessario per evitare un appiattimento che non avrebbe giovato a nessuno.

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