Never Enough
Turnstile
Roadrunner Records
Pubblicato il 01/08/2025 da Francesco Brunale
Songs

1. Never Enough
2. Sole
3. I Care
4. Dreaming
5. Last Design
6. Dull
7. Sunshower
8. Look Out For Me
9. Ceiling
10. Seein’ Stars
11. Birds
12. Slowdive
13. Time Is Happening
14. Magic Man

Da gruppo hardcore ad entità mainstream. È questo il passo fatto in maniera elefantiaca dai Turnstile, giunti al quarto capitolo della propria carriera, il primo senza il membro fondatore Brady Ebert. Il sound della formazione americana si è evoluto (o involuto a seconda delle prospettive) in un mix che abbraccia formazioni come gli ultimi Linkin Park e gli Evanescence, trovando in una produzione iperbombastica uno dei suoi punti di forza. Di veemenza, tipica degli esordi, non v’è traccia. Ci sono tracce veloci come “Dreaming”, un mix illogico tra Fishbone e Green Day, ma siamo lontani anni luce dalla cultura hardcore. Si potrebbe, invece, parlare di un alternative moderno in cui vi sono le tastiere a creare un effetto tappetto e le chitarre a provare a dare robustezza ad un sound che sembra fatto apposta per le radio e le televisioni a tema. In tutto questo si avverte anche un certo senso di malinconia, come dimostra l’iniziale “Never Enough” o la minimale “Last Design” che ci riporta indietro a un new punk riveduto e corretto. In alcuni casi la voce del cantante Brendan Yates (che ha prodotto anche il disco) ricorda Sting e se non ci credete si può dare un ascolto rapido e veloce, perché questo impone il cliché attuale, a “I Care”. Lo scorrere dei brani non suscita, però, nessun tipo di sussulto. Sono tutti scritti e suonati con la carta carbone e ci lasciano decisamente un senso di vuoto e insoddisfazione. Qui parliamo di uno dei gruppi di punta di un’etichetta come la gloriosa Roadrunner che, però, non sembra avere quel qualcosa in più che li differenzi da tanti loro colleghi. La musica dei Turnstile è un sentito che già al primo ascolto appare vecchio e stantio. Qualche volta gli americani si salvano con sperimentazioni arraffazzonate (“Dull”), ma in altre circostanze risultano poco brillanti (la veloce “Sunshower” è un “punkettino” di poco appeal). Alla fine dei conti un album del genere è la fotografia del sound che piace ai giovani alternativi del nuovo secolo. Se va bene a loro, va bene a tutti, ma di certo anche questo è un altro segnale abbastanza palese di come non vi sia ancora un ricambio di qualità rispetto alle vecchie band che hanno superato i cinquanta anni di età.

Songs

1. Never Enough
2. Sole
3. I Care
4. Dreaming
5. Last Design
6. Dull
7. Sunshower
8. Look Out For Me
9. Ceiling
10. Seein’ Stars
11. Birds
12. Slowdive
13. Time Is Happening
14. Magic Man
Turnstile
From USA

Discography
2015 - Nonstop Feeling
2018 - Time & Space
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.