
Terzo album per il duo doom metal proveniente da Cleveland, che siamo orgogliosi di aver promosso quando ancora stava muovendo le prime mosse nel complesso universo musicale. Adesso invece i Frayle sono lanciatissimi, possono contare sul supporto di un’etichetta valida come Napalm Record ed il loro impianto visuale è sempre più corredato e vincente. ‘Heretics & Lullabies’ non aggiunge molto ad un sound che poggia sui valori del doom e della musica heavy metal in generale, ma che prende spunto pure dall’elettronica e dal post-rock per intrigare l’ascoltatore e avvicinare fasce di pubblico differenti. L'album, prodotto da Aaron Chaparian (Pathogen, As I Lay Dying), esplora la tradizione del gothic metal americano attraverso il contrasto tra chitarre distorte e voci eteree, e include una reinterpretazione di ‘Summertime Sadness’ di Lana Del Rey, assolutamente perfetta per la voce e la figura ammaliante di Gwyn Strang. L’eco della chitarra del marito Sean Bilovecky fa il resto e pezzi come ‘Walking Wounded’, ‘Demons’ e ‘Glass Blown Heart’ non rappresentano soltanto altri apici della scaletta ma simboleggiano un’evoluzione che non si è mai arrestata, a dispetto del successo internazionale e di tour che hanno reso sempre più live-oriented il materiale del duo. In tal senso, ‘Only Just Once’, che serra le fila e accende la curiosità per quello che sarà il futuro, si distingue come la visione del doom di questa coppia di musicisti capace di creare atmosfere inquietanti e spettrali così come di trasportare in un’altra dimensione grazie alla qualità delle proprie melodie. Chiamatelo pure witch rock, come si legge da qualche parte in rete, ma di sicuro i Frayle sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante in uno scenario che da tempo aveva bisogno di nuova linfa e creatività.


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