
Mai titolo potrebbe essere stato giusto per presentare questo nuovo EP del quintetto dell’East Yorkshire. La loro musica è in costante bilico tra miseria e disperazione, con una manciata di riff hardcore e sludge chiamati a dettare i ritmi del profondo rancore celato dentro. La reputazione dal vivo della band nel corso degli ultimi dieci anni è cresciuta molto e la partecipazione a festival del calibro di Bloodstock, Damnation, Incineration e DesertFest ha lasciato il segno. Se li sono portati dietro anche loschi figuri come Palm Reader, Black Tongue, Iron Monkey e Raging Speedhorn e così l’affiatamento tra i membri è aumentato rendendo la produzione ancora più cinica. Dopo due lavori in studio per MNRK Heavy, il botto più grande lo ha fatto il singolo ‘Acid Breather’, apparso nella colonna sonora del videogioco Cyberpunk 2077. Adesso i Mastiff sono invece sotto Church Road Records, etichetta britannica che abbiamo imparato ad amare grazie a Svalbard e Heriot, e ‘For All The Dead Dreams’ rappresenta la naturale prosecuzione del discorso intrapreso con ‘Deprecipice’ e un’eccellente presentazione per chi non si è mai avvicinato al loro sound massivo. Jim Hodge è una furia e sinceramente non so come facciano a reggere le sue corde vocali, ma anche Mike Shepherd dietro le pelli non è certo da meno. Le tracce sono state registrate e mixate da Joe Clayton e in scaletta si passa dalla brutalità a metà tra Nails e Dying Fetus di ‘Soliloquy’ all’atmosfera horror-gore di ‘Rotting Blossoms’, per poi tentare una fuga verso i Malevolence o gli Employed To Serve, ovvero un paio di formazioni di punta della scena metalcore anglosassone, con ‘Decimated Grave’ e ‘A Story Behind Every Light’. Il grado di violenza è altissimo e di conseguenza l’ascolto non per tutti.

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