
Non mi sorprende affatto che il gruppo sleaze metal svedese abbia raggiunto il proprio apice in occasione del passaggio a Icons Creating Evil Art, un’etichetta che sta dimostrando come il lavoro indipendente, portato avanti con intelligenza e conoscenza della materia, possa essere prezioso e efficace quanto quello delle major affamate di soldi. La label di Emmecosta, Lera Lynn e Louise Lemón ha puntato forte sugli autori di ‘Vengeance Is Ignited’ e la differenza si è già vista con i primi singoli ‘Let Me Be Your Demon’ e ‘Tanz Der Toten’, che si presta ad una tonnellata di remix. Il primo pezzo cita i Death SS e vede la collaborazione con Linda Varg, con un video eccellente a cura di Pär Johanson, Knall & Kula AB, mentre il secondo è un ibrido tra gli esordi del gruppo ed i Rammstein, esaltato dalla produzione di Jona Tee (H.E.A.T., New Horizon). Nel complesso il nuovo lavoro in studio appare un mix esplosivo di rock’n’roll, attitudine punk e atmosfere horror, verso territori ancora più oscuri, pesanti e viscerali. In fase promozionale, i Sister hanno affermato di essere riusciti a catturare l’essenza del proprio sound e ‘The Way We Fall’ è il loro album più potente e intransigente della band con temi come ribellione, sopravvivenza e forza interiore che vengono affrontati col tipico approccio sfrontato e live-oriented. L’inserimento di ‘Would You Love a Creature’ nella colonna sonora di Peacemaker ha donato celebrità oltreoceano, tanto che i Wednesday 13 li hanno scelti per la loro missione europea autunnale. Cari Crow è un batterista eccezionale e la voce di Jamie Anderson è cresciuta ulteriormente, in ‘Blood Sacrifice’ e ‘Blinded And Buried’, non sembra neppure lo stesso cantante di ‘Deadboys Making Noise’. Di sicuro i Sister meritano molto di più di quanto ottenuto fino adesso e, in attesa del ritorno dei Deathstars o di capire se gli Swedish Erotica fanno sul serio, il loro quinto full lenght deve finire a tutti i costi nella vostra collezione. Qualora non accadesse, sarebbe sul serio un peccato mortale.


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