
Emanuele Frasca ha ormai quarantacinque anni e quindi non è più il ragazzino di Monte Sacro o dei tempi in cui il TruceKlan muoveva i primi passi nel music business. Due anni fa se n’è uscito con la collaborazione di successo con Salmo, per l’album e il film ‘Cvlt’ e un tour che ha avvicinato tante persone di estrazione e ascolti differenti alla versione migliore del rap italiano che possiamo esportare, e adesso ripiomba sul mercato con un successore di ‘Virus’ ricco di sorprese, featuring e suoni da capogiro. Curiosamente questi suoni crudi e diretti sono stati realizzati con Sine, produttore con cui il rapper aveva cominciato nel progetto Non Dormire. Al di là che il sottoscritto possa avere maggiore familiarità con le atmosfere e le liriche di ‘Cvlt’ che con quelle di ‘Funny Games’ – titolo ispirato al film di Michael Haneke, riadattato qualche anno dopo con Michael Pitt, Tim Roth e Naomi Watts – è innegabile il grande lavoro che c’è dietro al lavoro. I testi riecheggiano le situazioni di degrado e violenza evidenziate all’epoca di ‘Verano Zombie’. ‘Ultimo Banco’ parla di sangue che scorre come agli esordi mentre ‘John Belushi’ è un manifesto di auto-distruzione e le collaborazioni sono una più importante dell’altra. Si passa dal beat velocissimo di ‘Il Mio Amico’, con Kid Yiugi, all’inno gangsta di ‘Drugstore’, con Guè, dalla voce di Madame in ‘Sniper’ a quella di Achille Lauro in ‘Pazza Idea’. Demond Price aka Conway The Machine, tornato nei negozi di recente con ‘You Can't Kill God with Bullets’, si esalta in Bloodymary assieme a Jake La Furia ed infine a Gast tocca il duetto tossico di ‘Kush & Meth’. Tanta carne sul fuoco insomma. Un calderone di influenze nel quale potrebbero ritrovarsi anche tanti giovani di oggi, che ascoltano rock distrattamente.


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