
Alla prossima intervista chiederò a Chris Harms di farmi trascorrere un giorno con lui nei Chameleon Studios di Amburgo. Mi immagino un transito di idee, produzioni, mixaggi, scarti, conversazioni e soprattutto collaborazioni fuori dall’ordinario. Non ho fatto nemmeno a tempo a scrivere questa recensione che Napalm Records ha già inviato il comunicato stampa del terzo volume, previsto in primavera, di ‘OPVS NOIR’, trilogia che i tedeschi hanno fortemente voluto dopo la loro partecipazione a Eurovision Song Contest. Ormai la loro musica è un ibrido tra gothic rock, love metal, industrial (‘The Last Star’) e una versione moderna di Neue Deutsche Härte, che gli stessi autori di ‘Empyrean’ e ‘Thornstar’ hanno contribuito a creare. La scaletta si descrive bene parlando dei featuring, uno migliore dell’altro, e dei suoni che continuano a crescere e schiacciano le numerose produzioni tristi e fredde di oggi. Ai fan di sempre sarà sufficiente questo. A chi ancora non conosce i Lord Of The Lost consiglio di ascoltare ‘Would You Walk With Me Through Hell?’, con Lena Scissorhands degli Infected Rain, e ‘Please Break The Silence’, con Anna Brunner dei League Of Distortion, perché rappresentano bene le due anime del gruppo. Da non perdere poi le collaborazioni col rapper Käärijä per ‘Raveyard’, un pezzo che avrebbe potuto benissimo essere sull’ultimo lavoro solista di Til Lindemann dei Rammstein, e IAMX, per la sontuosa ‘What Have We Become’. Niklas Kahl è il drummer perfetto per questa tipologia di proposta – in tal senso suggerisco di ascoltare la versione strumentale dell’album - e il frontman possiede ormai la consapevolezza necessaria per muoversi tra più generi e stili senza il timore di una battuta a vuoto. Il divertimento è assicurato insomma.


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