Slave Machine
Nervosa
Napalm Records
Pubblicato il 01/04/2026 da Lorenzo Becciani
Songs

01. Impending Doom
02. Slave Machine
03. Ghost Notes
04. Beast Of Burden
05. You Are Not A Hero
06. Hate
07. The New Empire
08. 30 Seconds
09. Crawl For Your Pride
10. Learn or Repeat
11. The Call
12. Speak In Fire

Un altro album thrash monumentale per le brasiliane che confermano di essere una delle realtà più sottovalutate dell’intera comunità metal. Anche stavolta hanno saputo concentrarsi sul songwriting e dare alle stampe un lavoro privo di filler e totalmente trasportabile in sede live, dove Prika Amoral e compagne non sbagliano un colpo. Sta proprio qui la forza di questa band che cresce di anno in anno e si propone come un’alternativa moderna e potente alle formazioni classiche del genere. Quando parte ‘Impeding Doom’ e poi subito a ruota la title track, è impossibile non rimanere impressionati dall’energia delle ragazze. Il loro sesto album non fa altro che liberare la bestia interiore che c’è dentro a tutti noi e lo fa ad una velocità impressionante e con una forza formidabile. Dopo essersi esibite nei più grandi festival metal del mondo, dal Wacken all'Hellfest, le Nervosa puntano a consolidare la loro posizione di leader della scena e l’addio dei Sepultura potrebbe sul serio renderle la band verdeoro più famosa al mondo. Il successore di ‘Jailbreak’ è stato prodotto nuovamente da Martin Furia, chitarrista dei Destruction, in equilibrio tra retaggi old school e passaggi spigolosi in grado di fare breccia anche tra le fasce di pubblico più giovani, che ascoltano metalcore o deathcore per esempio. La macchina non si ferma, anzi accelera, con ‘Ghost Notes’ e ‘Beast Of Burdern’, ‘Hate’ e brutalità allo stato puro mentre ‘You Are Not A Hero’ e ‘The New Empire’ sono costruite su robuste linee melodiche e sembrano perfette per scatenare la folla nei pressi delle transenne. La leader se l’è cavata pure al microfono e Helena Kotina è ormai l’ideale ascia di complemento. Hel Pyre e l’ultima arrivata Emmelie Herwegh, già nei Sister Of Suffocation, si sono divise le parti di basso e la bellissima Michael Naydenova è una furia dietro le pelli. L'approccio compositivo è interessante, soprattutto con i primi brani dell'album che esplorano strutture più progressive e variegate. La parte finale invece è maggiormente orientata su pezzi veloci e rabbiosi come ‘30 Seconds e ‘The Call’ che in poco più di tre minuti rinunciano a inutili preamboli e donano ai fan ciò che desiderano ovvero riff aggressivi, stacchi ritmici forsennati e grida abissali. ‘Slave Machine’ possiede quindi tutte le caratteristiche per essere apprezzato dai nostalgici del thrash, che ancora comprano i cd o i vinili e considerano la musica qualcosa di sacro, così come dagli adolescenti, che cercano una forma di trasgressione sulle playlist dei servizi streaming. A qualcuno potrà apparire semplice pubblicare full lenght di questo tipo. Invece ce ne sono pochissimi in circolazione e questo è un motivo ulteriore per non farselo sfuggire. 

Songs

01. Impending Doom
02. Slave Machine
03. Ghost Notes
04. Beast Of Burden
05. You Are Not A Hero
06. Hate
07. The New Empire
08. 30 Seconds
09. Crawl For Your Pride
10. Learn or Repeat
11. The Call
12. Speak In Fire
NervosaNervosa
Nervosa
From Brasile

Discography
2014 - Victim Of Yourself
2016 - Agony
2018 - Downfall Of Mankind
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