All Tomorrow's Darkness
Liminal Sky
Karisma Records
Pubblicato il 14/06/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Some Other Time
2. A Solitary Future
3. In Some Secret Universe
4. Forget Me Not
5. Penance
6. The Weight of Heaven
7. Algebra of Unknowing
8. Oar on the Mooring
9. All Tomorrow's Darkness

Un progetto parallelo, se così si può definire, che riesce a scavare tanto dentro è veramente raro da trovare e posso assicurarvi che ho fatto sul serio fatica ad aspettare che arrivasse giugno per potervi parlare di questo disco magnifico, che ascolto dai primi dell’anno. Non si parla di un disco qualunque ma del nuovo disco di Jaime Gomez Arellano, musicista e produttore di cui amo praticamente tutto. Oltre che suonare in svariate band, si è messo a servizio di formazioni formidabili come Paradise Lost, Opeth, Ghost e Ulver rendendo gli Orgone Studios sempre più ricercati in certi ambiti sonori. Con lui in questa avventura troviamo Daniel Knight dei Messenger ma anche tanti ospiti illustri, chiamati a rendere più dinamico l’ascolto ed attrarre una moltitudine di persone di estrazione differente. ‘All Tomorrow’s Darkness’ è un’avventura sonora a tutti gli effetti. Un’avventura che parte dal post-rock, sia quello dei Sigur Rós e dei mùm sia quello più rigoroso di matrice anglosassone, per divagare nell’ambient, nel dark e nella musica malinconica in genere. Per quasi un’ora vi sentirete in uno stato di sospensione emotiva, sospinti verso la chiusura di vecchi capitoli, l'inizio di un mondo nuovo e la dimostrazione di come la perdita possa illuminare anche l'orizzonte più buio. Scritte in totale isolamento, tracce quali ‘A Solitary Future’, ‘Penance’ e ‘The Weight Of Heaven’ vi faranno pensare ai Radiohead, ai Godspeed You! Black Emperor ed agli Anathem di ‘We’re Here Because We’re Here’, ma allo stesso tempo sarete sopraffatti da una visione del tutto nuova e originale. La presenza in scaletta tra gli altri di Mat McNerney (Hexvessel, Beastmilk/Grave Pleasures), Kristoffer Rygg (Ulver), Karin Park (Årabrot), Lars Horntveth (Jaga Jazzist) e Daniel O’Sullivan (Mothlite) non farà altro che accendere curiosità attorno a questo debutto che ha tutto ciò che serve per diventare un oggetto da collezione. Alla fine dell'ascolto, ciò che resta non è tanto un insieme di canzoni quanto un'atmosfera, un luogo emotivo in cui si è stati immersi a lungo. Nato dal lutto, dall'insonnia e dalla quiete spettrale della campagna inglese, l'album riesce a trasformare il dolore personale in un linguaggio musicale universale, senza mai scivolare nel patetismo o nella ricerca di facili consolazioni. Rimane da capire se i Liminal Sky riusciranno, nei lavori futuri, a spingersi anche verso territori più luminosi, ma come esordio ‘All Tomorrow's Darkness’ centra perfettamente il suo obiettivo ovvero dare forma sonora al dolore, senza retorica e senza sconti, lasciando intravedere, qua e là, una fragile luce in fondo al buio.

Songs
1. Some Other Time
2. A Solitary Future
3. In Some Secret Universe
4. Forget Me Not
5. Penance
6. The Weight of Heaven
7. Algebra of Unknowing
8. Oar on the Mooring
9. All Tomorrow's Darkness

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.