Fenian
Kneecap
Heavenly Recordings
Pubblicato il 24/06/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Éire Go Deo
2. Smugglers & Scholars
3. Carnival
4. Palestine
5. Liars Tale
6. Fenian
7. Big Bad Mo
8. Headcase
9. An Ra
10. Cold At The Top
11. Occupied 6
12. Gael Phonics
13. Cocaine Hill
14. Irish Goodbye

Ammirati lo scorso anno al Northside di Aarhus, gli irlandesi hanno bruciato le tappe imponendosi nel giro di un paio di anni ai vertici della scena hip hop internazionale. Tutto è partito nel 2017 con l’uscita del singolo ‘C.E.A.R.T.A.’, seguito poco dopo dal full lenght di debutto ‘3CAG’ ma pubblico e addetti ai lavori hanno cominciato a parlare insistentemente di loro a partire dall’uscita di ‘Fine Art’, accolto con grandi recensioni ed un tumulto di commenti sia positivi che negativi. Qualche mese più tardi è uscito nelle sale il film autobiografico Kneecap, nel quale i membri della band interpretano se stessi al fianco di attori più esperti tra cui Michael Fassbender, Josie Walker e Simone Kirby, ambientato nel Gaeltacht Quarter di Belfast. Tutto questo ha contribuito a creare una sorta di culto che adesso viene ulteriormente alimentato da ‘Fenian’. Móglaí Bap, Mo Chara e DJ Próvaí piacciono perché sono, o almeno sembrano, pericolosi. Piacciono perché fanno incazzare il governo britannico, gli Stati Uniti d’America (dopo il set al Coachella in cui hanno mostrato immagini contro il genocidio in corso a Gaza non vedranno il visto per un bel po’..) ed i social. Sono anticonformisti come i gruppi punk di oggi non riescono più ad essere. Trasmettono voglia di ballare, rompere le regole e tirare fuori quello che abbiamo dentro. Sono anche dei grandi musicisti però e questo lo sottolineano in pochi. Non a caso quest’album, inizialmente previsto e pronto per il 2025, è slittato di un anno perché il trio non soddisfatto del mixaggio l’ha quasi buttato del tutto. La svolta è arrivata con l’ingresso nel team di lavoro di Dan Carey, già celebre per la collaborazione con Fontaines D.C (altra band di cui vi abbiamo parlato prima che il nome si diffondesse in tutto il mondo grazie alla performance a Iceland Airwaves). e Black Midi, e così l’atmosfera da rave di ‘Fine Art’ si è improvvisamente trasformato in uno scenario dove trip hop, dubstep e acid house (‘Big Bad Mo’) convivono allegramente. Una serie di basi più belle delle altre fanno da sfondo a liriche feroci, con riferimenti che vanno sia al grime che all’hip hop della West Coast, e pezzi come ‘Smugglers & Scholars’ e ‘Fenian’ dimostrano una crescita spaventosa sotto il punto di vista della produzione. Il synth-rap di ‘Liars Tale’ è strutturato addirittura su un campionamento dei T-Rex. Roba che in passato fa avrebbe fatto gridare allo scandalo e che invece funziona. ‘Carnival’ parla dell’accusa di terrorismo che Mo Chara ha dovuto subire per aver sventolato una bandiera di Hezbollah mentre ‘Palestine’, che vede la collaborazione con Fawzi, non ha bisogno di presentazione. E’ semplicemente il singolo più avvincente che potrete trovare in rete a favore del popolo palestinese. In chiusura Radie Paet appare in ‘Cocaine Hill’ mentre Kae Tempest (anche lei/lui vista a Iceland Airwaves si esalta in ‘Irish Goodbye’. I Kneecap si pongono trasversali a tutto e tutti, si affacciano alla materia di Kendrick Lamar, slowthai o M.I.A. esattamente come possono essere associati agli approcci di Idles o Sleaford Mods. Fanno pensare a The Prodigy e Massive Attack almeno quanto ai primi Beastie Boys ed all’Eminem appena uscito dal ghetto di Detroit. Sono folli e non vi faranno stare fermi.

Songs
1. Éire Go Deo
2. Smugglers & Scholars
3. Carnival
4. Palestine
5. Liars Tale
6. Fenian
7. Big Bad Mo
8. Headcase
9. An Ra
10. Cold At The Top
11. Occupied 6
12. Gael Phonics
13. Cocaine Hill
14. Irish Goodbye
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Kneecap
From Irlanda

Discography
2018 - 3cag
2024 - Fine Art
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