John Barleycorn Reborn - Dark Britannica
AA.VV.
Cold Spring Records
Pubblicato il 09/11/2007 da Roberto Michieletto
Songs
Part 1: Birth

01. The Horses Of The Gods - 'John Barleycorn'
02. The Owl Service - 'North Country Maid'
03. The Story - 'The Wicker Man'
04. Damh The Bard - 'Spirit Of Albion'
05. Mary Jane - 'Twa Corbies'
06. Andrew King - 'Dives And Lazarus'
07. The Triple Tree - 'Three Crowns'
08. Sol Invictus - 'To Kill All Kings'
09. Sieben - 'Ogham On The Hill (Remix)'
10. Sharron Kraus - 'Horn Dance'
11. Charlotte Greig And Johan Asherton - 'Lay The Bent To The Bonny Broom'
12. Pumajaw - 'The Burning Of Auchindoun'
13. Peter Ulrich - 'The Scryer & The Shewstone
14. Alphane Moon - 'Where The Hazel Grows'
15. English Heretic - 'Hippomania'
16. Far Black Furlong - 'Icy Solstice Eye'

Part 2: Death
01. The Anvil - 'John Barleycorn Must Die'
02. Tinkerscuss - 'To Make You Stay'
03. The Straw Bear Band - 'Trial By Bread & Butter'
04. Electronic Voice Phenomena - 'The Sorrow Of Rimmon'
05. The Purple Minds Of Lazeron - 'Dragonfly'
06. Sand Snowman - 'Stained Glass Morning'
07. The A Lords - 'Summerhouse'
08. The Kitchen Cynics - 'The Guidman's Ground'
09. Quickthorn - 'PewPew'
10. Clive Powell - 'Reed Sodger'
11. Venereum Arvum - 'Child 102 Willie And Earl Richard's Daughter'
12. Drohne - 'Nottamun Town'
13. Stormcrow - 'Gargoyle'
14. Doug Peters - 'Pact'
15. While Angels Watch - 'Obsidian Blade'
16. Xenis Emputae Travelling Band - 'John Barleycorn: His Life, Death And Resurrection'
17. Martyn Bates - 'The Resurrection Apprentice'
Songs
Part 1: Birth

01. The Horses Of The Gods - 'John Barleycorn'
02. The Owl Service - 'North Country Maid'
03. The Story - 'The Wicker Man'
04. Damh The Bard - 'Spirit Of Albion'
05. Mary Jane - 'Twa Corbies'
06. Andrew King - 'Dives And Lazarus'
07. The Triple Tree - 'Three Crowns'
08. Sol Invictus - 'To Kill All Kings'
09. Sieben - 'Ogham On The Hill (Remix)'
10. Sharron Kraus - 'Horn Dance'
11. Charlotte Greig And Johan Asherton - 'Lay The Bent To The Bonny Broom'
12. Pumajaw - 'The Burning Of Auchindoun'
13. Peter Ulrich - 'The Scryer & The Shewstone
14. Alphane Moon - 'Where The Hazel Grows'
15. English Heretic - 'Hippomania'
16. Far Black Furlong - 'Icy Solstice Eye'

Part 2: Death
01. The Anvil - 'John Barleycorn Must Die'
02. Tinkerscuss - 'To Make You Stay'
03. The Straw Bear Band - 'Trial By Bread & Butter'
04. Electronic Voice Phenomena - 'The Sorrow Of Rimmon'
05. The Purple Minds Of Lazeron - 'Dragonfly'
06. Sand Snowman - 'Stained Glass Morning'
07. The A Lords - 'Summerhouse'
08. The Kitchen Cynics - 'The Guidman's Ground'
09. Quickthorn - 'PewPew'
10. Clive Powell - 'Reed Sodger'
11. Venereum Arvum - 'Child 102 Willie And Earl Richard's Daughter'
12. Drohne - 'Nottamun Town'
13. Stormcrow - 'Gargoyle'
14. Doug Peters - 'Pact'
15. While Angels Watch - 'Obsidian Blade'
16. Xenis Emputae Travelling Band - 'John Barleycorn: His Life, Death And Resurrection'
17. Martyn Bates - 'The Resurrection Apprentice'
Parlare di tributo alla tradizione folk britannica è essenziale se consideriamo che la raccolta assembla ben 33 brani e viene pubblicata come lavoro congiunto dalla Cold Spring e dalla Woven Wheat Whispers, un sito web per il download legale di suoni folk e assimilati, su cui, tra l’altro, sarà disponibile la terza parte dell’opera complessiva (con le tre parti che testimoniano la nascita, la morte e la rinascita). Comunque già solo volendo considerare quanto offerto dal doppio CD non ci si può di certo lamentare, poiché i musicisti che hanno preso parte all’operazione di riscoperta della tradizione anglosassone sono tali da giustificare un evidente interesse per l’album, che prende il nome dalla più celebre delle suddette canzoni, ovvero ‘John Barleycorn’. Dall’ascolto (oltre due ore e mezza) emerge un vasto spettro di interpretazioni della musica rurale, naturale, mitica/mitologica, pagana, rituale, antica, bucolica e primitiva, poi diventata folk, ma la cui essenza originaria è ben lontana da quella che si cerca di sdoganare al giorno d’oggi con le derive neo folk e folk apocalittiche (l’aspetto politico non era assolutamente preso in considerazione, ma ci si legava ai cicli vitali della Natura) o Americana (dove le radici sono molto meno profonde, essendo di formazione posteriore). Il suono assume sembianze mutevoli, pur se sufficientemente aderenti alla realtà storica (salvo nel caso degli English Heretic, che optano per soluzioni chitarristiche elettrificate), con un sentito e profondo coinvolgimento dei gruppi, tra cui citerei The Owl Service, Andrew King, Sol Invictus, Sieben, Pumajaw, Peter Ulrich, Electronic Voice Phenomena, Sand Snowman, The Kitchen Cynics, Drohne, Stormcrow, While Angels Watch e Martyn Bates. Pregevole.
AA.VV.AA.VV.
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