Killing Season
Death Angel
Nuclear Blast - Audioglobe
Pubblicato il 21/02/2008 da Lorenzo Becciani
Songs
01 Lord of Hate 4:23
02 Sonic Beatdown 3:28
03 Dethroned 4:04
04 Carnival Justice 3:08
05 Buried Alive 4:27
06 Soulless 5:06
07 The Noose 3:36
08 When Worlds Collide 4:24
09 God VS God 4:42
10 Steal the Crown 2:56
11 Resurrection Machine 6:58
Songs
01 Lord of Hate 4:23
02 Sonic Beatdown 3:28
03 Dethroned 4:04
04 Carnival Justice 3:08
05 Buried Alive 4:27
06 Soulless 5:06
07 The Noose 3:36
08 When Worlds Collide 4:24
09 God VS God 4:42
10 Steal the Crown 2:56
11 Resurrection Machine 6:58
Chi scrive avrà tanti difetti ma gode ancora di buona memoria e non potrà mai scordare quanto siano stati importanti i Death Angel per la sua crescita musicale e per tutti coloro avessero bisogno di credere ancora in un filone thrash reduce dalle prime ammaccature e spaccato tra le band che avevano già preso il volo come i Metallica e tanti gruppi distrutti da troppi insuccessi. Probabilmente le mie parole sembreranno ipocrite o troppo generose ma vi assicuro che a quei tempi - e al cospetto di questa release ancora oggi - un chitarrista come Rob Cavestany non aveva niente da invidiare a colleghi del calibro dei vari James Hetfield, Kirk Hammett e Dave Mustaine. Il destino ha voluto che i Death Angel sprofondassero dopo la rovina del contratto con la Geffen (che pubblicò il bellissimo "Act III" prodotto da Max Norman). Da allora ne sono successe di cose e dopo aver goduto dell"esperienza dei The Organization e apprezzato l"album della definitiva reunion è venuto il momento di venire totalmente schiacciati dalla furia di "Killing Season". Quasi quattro anni ci sono voluti per ribadire la risonanza di "The Art Of Dying" ma vi posso consolare affermando senza ombra di dubbio che il disco in questione si candida non solo come l"uscita thrash dell"anno ma come uno dei dischi metal più avvincenti di un periodo che scava fino agli albori del decennio. L"impressione che ho avuto avvicinandomi all"ascolto di "Killing Season" è stata infatti pari a quella che mi provocò l"ascolto di "The Gathering" dei Testament altro ritorno sulle scene da strapparsi la carne di dosso. Accusatemi pure di essere un purista, datemi dell"antiquato ma la verità – cari signori che leggete – è che questa stagione mortale spazza via letteralmente decine e decine di uscite metalcore che vanno per la maggiore di questi tempi. Per rabbia, furia cieca, tecnica, velocità, impatto e produzione "Killing Season" non ammette rivali e rilancia in maniera devastante la carriera del gruppo di origine filippina definito da molti come l"apice tecnico-compositivo di un"era dalla quale ancora oggi beviamo le influenze. Fondamentale in questo senso l"apporto di Nick Raskulinecz (Rush, Stone Sour) e Bran Gardener (Lamb Of God) che hanno reso di una compattezza imprevedibile monumenti sonori quali "Sonic Beatdown", "Dethroned", "Buried Alive" e la conclusiva "Resurrection Machine". L"arte assoluta di Cavestany e i sussulti vocali di Mark Osegueda faranno scendere le lacrime a coloro che appartengono alla mia generazione ma ascoltate bene quello che vi sto dicendo: "Killing Season" è un disco di fottuto thrash moderno, epico e potente come avete sempre voluto, tecnico da non credere e cento per cento Death Angel come non avreste mai immaginato alla soglia dei vent"anni da "The Ultra-Violence". Grazie a Dio sono tornati.
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