The Crucible Of Man (Something Wicked Part 2)
Iced Earth
Steamhammer/SPV - Audioglobe
Pubblicato il 02/09/2008 da Roberto Michieletto
Songs
01. In Sacred Flames
02. Behold The Wicked Child
03. Minions Of The Watch
04. The Revealing
05. A Gift Or A Curse
06. Crown Of The Fallen
07. The Dimensional Gauntlet
08. I Walk Alone
09. Harbinger Of Fate
10. Crucify The King
11. Sacrificial Kingdoms
11. Something Wicked (Part 3)
12. Divide And Devour
14. Come What May
15. Epilogue
Songs
01. In Sacred Flames
02. Behold The Wicked Child
03. Minions Of The Watch
04. The Revealing
05. A Gift Or A Curse
06. Crown Of The Fallen
07. The Dimensional Gauntlet
08. I Walk Alone
09. Harbinger Of Fate
10. Crucify The King
11. Sacrificial Kingdoms
11. Something Wicked (Part 3)
12. Divide And Devour
14. Come What May
15. Epilogue
A distanza di un anno dalla prima parte dell’opera pianificata quale doppia uscita sin dal suo concepimento iniziale, gli Iced Earth rilasciano il seguito di ‘Framing Armageddon (Something Wicked Part 1)’ con ‘The Crucible Of Man (Something Wicked Part 2)’, il cui concept ruota ancora attorno alla figura di Set Abominae, personaggio creato dal leader della band Jon Schaffer. Il disco segna il ritorno nella line-up del cantante Matt Barlow, a discapito dell’ex Judas Priest Tim “Ripper” Owens, e prosegue lungo la via sonora che gli Iced Earth paiono aver imboccato con costanza nelle ultime release. Si tratta quindi di un suono che deve essere definito heavy metal in senso tradizionale, ma che a differenza di quanto fatto - ad esempio - dai sommi Nevermore (ancora marcatamente granitici e carichi di groove) ha sempre più abbracciato la componente melodica, “dark”, orchestrale, power ed epica (in senso filmico e storico) quale veicolo espressivo a discapito di una certa potenza (che invece risplende nell’ottima ‘Crucify The King’). Inoltre la componente thrash è ridotta ai minimi termini, così come la velocità (senza per forza dover fare riferimento allo speed), mentre molto più spazio viene dato alle vocals e alle diverse stratificazioni corali. Chiaro che la qualità del songwriting sia sempre più che buona, anche se su un brano come ‘A Gift Or A Curse’, che potrebbe far pensare a una sorta di “Roxy Music go metal” (giusto per capirci), ci sarebbe qualcosa da dire, però le sezioni strumentali più lente risultano non tutte particolarmente ispirate e un po’ troppo sovente si avverte un sentore di Blind Guardian, che un po’ fa storcere il naso, e pure gli Iron Maiden appaiono dietro l’angolo. Piacevole da ascoltare, ma non un punto di massimo nella carriera di Iced Earth.
Iced Earth
From USA

Discography
1991 - Iced Earth
1992 - Night Of The Stormrider
1995 - Burnt Offerings
1996 - The Dark Saga
1998 - Something Wicked This Way Comes
2001 - Horror Show
2002 - Tribute To The Gods
2003 - The Reckoning
2004 - The Glorious Burden
2004 - The Blessed And The Damned
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