Swan Songs
Hollywood Undead
A&M
Pubblicato il 02/10/2008 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Undead
2. Sell Your Soul
3. Everywhere I Go
4. No Other Place
5. No 5
6. Young
7. Bottle And A Gun
8. Black Dahlia
9. This Love, This Hate
10. California
11. City
12. The Diary
13. Pimpin
14. Paradise Lost

Songs
1. Undead
2. Sell Your Soul
3. Everywhere I Go
4. No Other Place
5. No 5
6. Young
7. Bottle And A Gun
8. Black Dahlia
9. This Love, This Hate
10. California
11. City
12. The Diary
13. Pimpin
14. Paradise Lost

Prima o poi doveva succedere. Quando il ghetto si ribella e i potenti cercano di sfruttarlo per i propri affari il gioco si fa davvero sporco. In questo caso abbiamo un gruppo di sei rapper bastardi che si coprono il viso con maschere improponibili e partendo dalla strada sono finiti a bussare alle porte delle label che contano. Immaginate voi una fottuta miscela di metal, hip hop e tecnologia che suona tanto di richiamo generazionale e non presenta rischi di nessuna sorta. Ecco allora che dopo mesi di rilanci e scommesse vinte il folle combo residente nel cuore della California ha potuto rilasciare il suo atteso debutto e mettere ai propri piedi i tanto odiati social network. Fidatevi pure dell"istinto, camminate per i malfamati vicoli del quartiere delle star e vi imbatterete nella faccia pulita degli (hed)pe, con il carisma verso il popolo nero di Lil Wayne, dei tastieroni ruffiani al limite dell"illegale e un look in perfetto equilibrio tra "Halloween – The Beginning" e gli Slipknot di "Vol. 3: The Subliminal Verses". Charlie Scene, J-Dog, Da Kurlz, Deuce, Funny Man e Johnny 3 Tears questi i nomi dei tipacci che vi schiacceranno al muro e inizieranno a tormentarvi con i loro assalti rapcore mentre uno spiraglio di luce illuminerà a poco a poco quelle mura lerce. "This Love This Hate" gridano gli Hollywood Undead e se si tratta di finzione allora sanno fingere alla grande. L"album scorre tra pezzi grandiosi quali "Sell Your Soul" e "Young" e alcuni trascurabili ma quello che colpisce è la produzione di Don Gilmore e Danny Lohner capace di incollare letteralmente il disco al vostro stereo e di non farvi pensare ad altro per giorni interi. Nei crediti del disco troverete anche Josh Freese e John Tempesta. "Swan Songs" è quanto di meglio la West Coast è riuscita a produrre di alternativo e intrigante quest"anno. Che vi piaccia oppure no questo non è un loro problema..
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