Bless The Martyr And Kiss The Child
Norma Jean
Solid State
Pubblicato il 15/12/2005 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Entire World Is Counting On Me, And They Don't Even Know It, The
2. Face:Face
3. Memphis Will Be Laid To Waste
4. Creating Something Out Of Nothing Only To Destroy It
5. Pretty Soon, I Don't Know What, But Something Is Going To Happen
6. Shotgun Message, The
7. Sometimes It's Our Mistakes That Make For The Greatest Ideas
8. I Used To Hate Cell Phones But Now I Hate Car Accidents
9. It Was As If The Dead Men Stood Upon The Air
10. Human Face, Divine, The
11. Organized Beyond Recognition
Songs
1. Entire World Is Counting On Me, And They Don't Even Know It, The
2. Face:Face
3. Memphis Will Be Laid To Waste
4. Creating Something Out Of Nothing Only To Destroy It
5. Pretty Soon, I Don't Know What, But Something Is Going To Happen
6. Shotgun Message, The
7. Sometimes It's Our Mistakes That Make For The Greatest Ideas
8. I Used To Hate Cell Phones But Now I Hate Car Accidents
9. It Was As If The Dead Men Stood Upon The Air
10. Human Face, Divine, The
11. Organized Beyond Recognition
Finalmente viene ristampato e distribuito in Europa uno dei gioielli oscuri del metalcore moderno. I Norma Jean sono l’unione ideale tra la furia cieca che possedevano i Botch e l’incedere senza speranza di gruppi come Coalesce, Converge e Deadguy. ‘Bless The Martyr And Kiss The Child’ è un album che dimostra in tutta la sua veemenza che l’America è di nuovo pronta per farsi dilaniare da un’ondata di metallo pesante pervaso da odio hardcore e stacchi subliminali. Titoli assurdi che si rifanno alla follia di alcuni momenti chitarristici che si appropriano di strutture sempre dispari per spostarle ancora maggiormente su confini estremi aiutate in questo da un drummin’ ossessivo e minimale. Una percussione unica continua che non stanca mai e che sopratutto riesce incredibilmente a non deragliare mai dai binari della composizione. Prodotto anche questo (strano vero ?) da Adam Dutkiewicz dei Killswitch Engage ‘Bless The Martyr And Kiss The Child’ non teme confronti di nessun tipo. La potenza di ‘Memphis Will Be Laid To Waste’, ‘Creating Something..’ e ‘The Human Face, Divine’ è qualcosa di inimmaginabile e il ghigno del bambino in copertina vi accompagnerà per tutta la durata del disco assieme alla consapevolezza di stare ascoltando qualcosa di proibito. Quando sento tanti ragazzini parlare con entusiasmo sfrenato di qualche gruppo metalcore uscito di recente chiedo sempre loro cosa pensano dei Norma Jean e se non li conoscono mi viene da sorridere. Un disco da dipendenza e un capitolo fondamentale per il metalcore.
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