No Sacrifice, No Victory
Hammerfall
Nuclear Blast - Audioglobe
Pubblicato il 07/02/2009 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Any Means Necessary (3:35)
2. Life Is Now (4:43)
3. Punish And Enslave (3:57)
4. Legion (5:36)
5. Between Two Worlds (5:28)
6. Hallowed Be My Name (3:56)
7. Something For The Ages (5:03)
8. No Sacrifice, No Victory (3:32)
9. Bring The Hammer Down (3:41)
10. One Of A Kind (6:14)
11. My Sharona (3:57)
Songs
1. Any Means Necessary (3:35)
2. Life Is Now (4:43)
3. Punish And Enslave (3:57)
4. Legion (5:36)
5. Between Two Worlds (5:28)
6. Hallowed Be My Name (3:56)
7. Something For The Ages (5:03)
8. No Sacrifice, No Victory (3:32)
9. Bring The Hammer Down (3:41)
10. One Of A Kind (6:14)
11. My Sharona (3:57)
E" finito il tempo degli Hammerfall ? Sono andate definitivamente perdute le ultime speranze per gli amanti del power metal di rivedere il genere ai fasti di metà anni novanta ? Queste sono le domande che martellano la mente mentre "Any Means Necessary" irrompe nella stanza e il nuovo album degli svedesi inizia la sua opera di convincimento. A due anni di distanza da "Steel Meets Steel" raccolta che ha sancito la fine della prima era del gruppo ecco dieci canzoni - più una abbastanza insulsa cover di "My Sharona" dei Knack - che hanno il preciso obiettivo di ribadire ancora una volta la dignità e la classe di chi ha difeso a spada tratta il classic metal in tempi di grandi produzioni e modernismi. "No Sacrifice, No Victory" ha dei buoni spunti e soprattutto grazie al lavoro dietro alla console di Charlie Bauerfiend che dall"alto della sua esperienza sa perfettamente come deve suonare un disco heavy metal e riesce nell"arduo compito di fare apparire la voce di Joacim Cans intatta e senza apparenti punti deboli. I cambiamenti di line up che hanno visto il ritorno di Fredrik Larsson al basso e l"ingresso di Pontus Norgren non sembrano avere intaccato la stabilità di una band che continua a ruotare attorno alla figura del chitarrista Oscar Dronjak. "Punish And Enslave", "Something For The Ages" e la ballata "Between Two Worlds" i momenti migliori di un ritorno che può definirsi soddisfacente anche se non immune da stonature. Alla fine sarà il popolo metal a rispondere in maniera efficace alle questioni affrontate inizialmente.
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