Veni Vidi Vicious
The Hives
Burning Heart Records
Pubblicato il 23/12/2005 da Dropday
Songs
1 The Hives - Declare Guerre Nucleaire
2 Die, All Right!
3 A Get Together to Tear It Apart
4 Main Offender
5 Outsmarted
6 Hate to Say I Told You So
7 The Hives - Introduce the Metric System in Time
8 Find Another Girl
9 Statecontrol
10 Inspection Wise 1999
11 Knock Knock
12 Supply and Demand
Songs
1 The Hives - Declare Guerre Nucleaire
2 Die, All Right!
3 A Get Together to Tear It Apart
4 Main Offender
5 Outsmarted
6 Hate to Say I Told You So
7 The Hives - Introduce the Metric System in Time
8 Find Another Girl
9 Statecontrol
10 Inspection Wise 1999
11 Knock Knock
12 Supply and Demand
Formatisi nel 1993 a Fagersta, citta industriale della Svezia, e con alle spalle un album (‘Barely Legal’ del 1997) dalle forti connotazioni hardcore-punk, gli Hives (guidati dall’istrionico cantante «Howlin’» Pelle Almqvist) tornano sulla scena nel 2000 con ‘Veni Vidi Vicious’. Con questo album gli Hives si pongono come precursori della nuova ondata garage, fatta di furore sonoro e gusto per lo stile di stampo ’60-‘70, che è esplosa da lì a poco con gli Strokes e con la scena britannica (vedi Futureheads e affini). La copertina li mostra elegantissimi, in completo nero e scarpe bianche. Il disco sfodera sin dalle prime battute un potente e velocissimo garage-punk che richiama alla mente band come gli Stooges e scorre quasi ininterrotto per la mezz’ora scarsa occupata dalle 12 tracce presenti, dall’iniziale ‘Declare Guerre Nucleaire’ fino a ‘Supply And Demand’. Quasi tutti i brani non superano i 3 minuti, addirittura quattro non arrivano ai 2 minuti. Musica d’impatto pressochè immediato, senza filtri, con il suo bagaglio di rabbia e di messaggi sociali che si tramuta in una continua tensione al movimento. Le uniche tracce sopra i 3 minuti sono ‘Find Another Girl’ (atipica con il suo moog che sposta decisamente l’atmosfera verso i sixties più stilosi) e il singolo che più ha contribuito a lanciarli, ‘Hate To Say I Told You So’: questa, insieme a ‘Die, All Right!’, rappresenta il punto più alto di un album non molto vario ma estremamente concreto e trascinante. Il tempo ha dato loro ragione, col senno di poi.
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.