Paris Kills
The 69 Eyes
Roadrunner Records
Pubblicato il 06/02/2006 da Emanuele Biani
Songs
1. Crashing High
2. Dance D' Amour
3. Betty Blue
4. Grey
5. Radical
6. Don't Turn Your Back On Fear
7. Stigmata
8. Forever More
9. Still Waters Runs Deep
10. Danw's Highway
Songs
1. Crashing High
2. Dance D' Amour
3. Betty Blue
4. Grey
5. Radical
6. Don't Turn Your Back On Fear
7. Stigmata
8. Forever More
9. Still Waters Runs Deep
10. Danw's Highway
Anche lo spirito, così come il corpo, a volte ha bisogno di provare dolore per sentirsi vivo. Immergersi nei vincoli della mortalità umana, avvertire la nauseante insoddisfazione verso un’esistenza troppo breve perché sia vissuta davvero, imparare che nessun attimo può andare sprecato, perché potrebbe essere l’ultimo. I 69 Eyes hanno respirato l’attitudine rock’n’roll fino a farsi scoppiare i polmoni, hanno saputo superare l’incosciente fase del divertimento sconsiderato, e guardando dentro loro stessi hanno scoperto un’anima nera come la perla più rara, che urlava tutta la propria sofferenza contro la degenerazione dell’incertezza quotidiana. Una volta finita la festa, è cominciata la vita. ‘Paris Kills’ è l’ultimo atto di una trilogia che narra il cambiamento, la trasfigurazione di uno dei migliori gruppi street metal d’Europa in una delle più grandi gothic band mondiali. Un album che sviluppa fino alla soglia di tolleranza l’aura di tragedia imminente che aleggiava nel sottovalutato ‘Wasting The Dawn’, perfezionando il perverso formalismo che aveva reso ‘Blessed Be’ un’incompleta raccolta di memorabili poesie dark. Gli ultimi ritagli di potenza hard rock sono stati infine cestinati, la produzione di Johnny Lee Michaels (anche tastierista dal gusto eccellente) è sempre calda come un amplificatore a valvole, mentre la band sembra generalmente concentrata nella rifinitura di dieci composizioni sobrie e rilassate, che tributano un commovente omaggio all’oscuro drappo di seta tessuto da Mission, Sisters Of Mercy e The Cult. Gli ipnotici mantra che sovrastano gli strumenti, declamati dall’ugola baritonale di un Jirky in ottima forma, spingono il moderno revisionismo gotico fino alla vena psichedelica dei Doors, mettendo definitivamente a tacere la solita pletora d’ignoranti nostrani, che hanno interpretato il cammino del gruppo come un furbesco tentativo di accodarsi al sacrosanto successo degli HIM. Se coloro che stanno leggendo queste righe possiedono la stessa sensibilità di colui che le ha scritte, allora avrete già capito che dietro la magnifica semplicità di ‘Paris Kills’ si nascondono melodie capaci di fare vibrare l’anima. Tutto il resto, come si suol dire, è silenzio.
The 69 EyesThe 69 Eyes
The 69 Eyes
From Finlandia

Discography
1992 - Bump 'n' Grind
1994 - Motor City Resurrection
1995 - Savage Garden
1997 - Wrap Your Troubles In Dreams
1999 - Wasting The Dawn
2000 - Blessed Be
2004 - Devils
2009 - Back In Blood
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.