Rephormula
Ephel Duath
Etilist Records
Pubblicato il 23/02/2006 da Emanuele Biani
Songs
01. The Embossed
02. Greynesses Grow Already Old
03. The Danza
04. The Flickering Warmth
05. Myriads
06. Phormula
07. The Blow's Rhymers
08. Insomnia's Desert
09. The Embossed (rmx by Homo Homini Loops)
10. Phormula (rmx by Paso)
11. Opera I
12. Adulta Hieme: The Magniefience
13. Falling...
Songs
01. The Embossed
02. Greynesses Grow Already Old
03. The Danza
04. The Flickering Warmth
05. Myriads
06. Phormula
07. The Blow's Rhymers
08. Insomnia's Desert
09. The Embossed (rmx by Homo Homini Loops)
10. Phormula (rmx by Paso)
11. Opera I
12. Adulta Hieme: The Magniefience
13. Falling...
Da tempo sostengo che le recensioni degli album mediocri siano le più facili da scrivere, un po’ perché la bruttezza riesce perfettamente a commentarsi da sola, un po’ perché tutti gli imbrattacarte conservano sempre un inedito paragone sadico per la stroncatura di turno. Fatta questa premessa, credo di rendere l’idea di quanto gli Ephel Duath mi abbiano conturbato, se ammetto candidamente che per lunghi minuti non ho trovato le parole per commentare il fascino contorto ma indiscutibile di ‘Rephormula’ (riedizione del debutto ‘Phormula’, pubblicato lo scorso anno dalla label nostrana Code 666, e qui arricchito da quattro remix e dal demo ‘Opera’). La visione più istintiva suscitata dall’ascolto di questo raffinato avantgarde black, è quella di un intricato e spinoso cespuglio di meravigliose rose scarlatte, tanto è il buon gusto e la maturità dimostrati nell’assemblare influenze musicali distanti anni luce tra loro. Questo è il disco che gruppetti pretenziosi come i Limbonic Art non riusciranno mai a comporre, un agghiacciante stupro di massa ai danni del black intellettuale e strutturato degli Emperor, del retaggio classico mitteleuropeo di stampo Wagneriano, di un’elettronica talmente cinica e spietata da giustificare (una volta tanto) l’ingombrante presenza di una drum machine in pieno overdrive ritmico. Per gli abituali fruitori di musica estrema ‘Rephormula’ rappresenta una rarissima chance di allargare una visione della musica pericolosamente angusta, un’opportunità irrinunciabile di evadere dalle troppe banalità del Verbo Nero. In fondo gli Ephel Duath si permettono una sola concessione alla normalità: la scelta del monicker, ennesimo tributo all’irraggiungibile arte letteraria del Maestro J.R.R. Tolkien.
Ephel Duath
From Italia

Discography
2000 - Phormula
2003 - Painter's Palette
2007 - Pain Remixes The Known
2009 - Through My Dog's Eyes
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.