The Great Destroyer
Gadget
Relapse
Pubblicato il 08/04/2016 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Enemies of Reason
2. Känslan (Post Patch Anxiety)
3. Pillars of Filth
4. Choice of a Lost Generation
5. From Graduation to Devastation
6. Dedication
7. Violent Hours (For a Veiled Awakening)
8. The 02666 Heritage
9. The Great Destroyer
10. Down and Out
11. In the Name of Suffering
12. Lost on a Straight Path
13. Forsaken
14. Collapse
15. The Lack of Humanity
16. Svart hål
17. I Don’t Need You/Dead and Gone
Songs
1. Enemies of Reason
2. Känslan (Post Patch Anxiety)
3. Pillars of Filth
4. Choice of a Lost Generation
5. From Graduation to Devastation
6. Dedication
7. Violent Hours (For a Veiled Awakening)
8. The 02666 Heritage
9. The Great Destroyer
10. Down and Out
11. In the Name of Suffering
12. Lost on a Straight Path
13. Forsaken
14. Collapse
15. The Lack of Humanity
16. Svart hål
17. I Don’t Need You/Dead and Gone

Se avete bambini piccoli gli svedesi non fanno per voi o vi ritroverete a trascorrere notti insonni da qui alla loro maggiore età. I dissoluti pionieri del grindcore in questione sono nati nella seconda metà degli anni novanta mostrando fin da subito uno spettro di influenze più variegato rispetto a tanti colleghi. Nel primo demo registrato da Rikard Olsson e William Blackmon (Withered Beauty, Abegail) gli elementi doom, sludge, crust e hardcore erano evidenti e, anche se il full lenght di debutto, 'Remote', uscito per Relapse dodici anni fa era decisamente prodotto meglio, l'attitudine non ha subito mutazioni considerevoli pure in seguito. Dopo un decennio di silenzio, interrotto solo dallo split con i Phobia, i Gadget tornano a dire la loro nella scena estrema internazionale con un terzo lavoro in studio in bilico tra i classici del genere ed un approccio rivolto a nuovi orizzonti. Rispetto a 'The Funeral March' la grana delle chitarre è sensazionale e il vocione di Emil Englund viene messo costantemente in primo piano nel mixaggio. Ciò non impedisce alla sezione ritmica di trionfare a più riprese con 'Enemies Of Reason', 'Choice Of A Lost Generation' e 'Violent Hours (For a Veiled Awakening)' che rammentano i momenti migliori di Rotten Sound e Nasum. In chiusura troviamo la micidiale 'I Don’t Need You/Dead And Gone', una sorta di marcia alla 'The Crown And The Ring' dei Manowar che vi lascerà a bocca aperta. Sarei proprio curioso di sapere cosa ci sia a Gävle di tanto brutto da provocare un odio di questo tipo.  

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From Svezia

Discography
2004 - Remote
2006 - The Funeral March
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