Scorpion Child
Acid Roulette
Nuclear Blast - Warner Music Group
Pubblicato il 08/06/2016 da Lorenzo Becciani
Songs
1. She Sings, I Kill
2. Reaper’s Danse
3. My Woman In Black
4. Acid Roulette
5. Winter Side Of Deranged
6. Séance
7. Twilight Coven
8. Survives
9. Blind Man’s Shine
10. Moon Tension
11. Tower Grove
12. I Might Be Your Man
13. Addictions
Songs
1. She Sings, I Kill
2. Reaper’s Danse
3. My Woman In Black
4. Acid Roulette
5. Winter Side Of Deranged
6. Séance
7. Twilight Coven
8. Survives
9. Blind Man’s Shine
10. Moon Tension
11. Tower Grove
12. I Might Be Your Man
13. Addictions

Un disco magnifico quello che ci riconsegna una band che aveva già mostrato le proprie qualità in occasione del debutto ma che adesso, dopo un significativo assestamento di line-up, può davvero arrivare lontano. I texani hanno compiuto passi in avanti notevoli nella definizione del proprio sound e nella varietà degli arrangiamenti ma soprattutto si permettono di sbeffeggiare la concorrenza in materia revival con una canzone diversa dall'altra, influenze molteplici e colori sempre nuovi. L’aggiunta dell’organista AJ Vincent - il suo assolo da brividi nella title track vi costringerà a ripassare le discografie di Emerson Lake & Palmer e Deep Purple - ha reso più vario e dinamico l'approccio compositivo, Aryn Jonathan Black è un cantante straordinario - capace di citare Robert Plant, Jim Morrison e Peter Murphy senza mai perdere in personalità - e la produzione vintage di Chris “Frenchie” Smith è in linea con quelle di 'White Bear' dei Temperance Movement, 'Sittin' Heavy' dei Monster Truck e di Meat Puppets e Trail Of Dead, che in passato si erano avvalsi dei suoi servigi. Se amate i riff moderni e carichi di groove degli Alter Bridge, non potete vivere senza un po' di classic rock tutti i giorni e non disdegnate escursioni in ambito Bauhaus e Sister Of Mercy non indugiate oltre e fate vostre queste tredici tracce viscerali e imprevedibili. 'My Woman In Black' e 'Addictions' sono pezzi che arrivano subito al dunque e mettono in mostra l'eccezionale spettro vocale del frontman, 'Survives' è chiamata a spezzare la tensione a metà scaletta mentre 'Blind Man’s Shine' è uno di quei blues che al giorno d’oggi purtroppo non si sentono più.  

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