
Una lunga assenza dalle scene ed una maschera che sembra quasi volere tenere lontano media e addetti ai lavori. Stephan Groth rompe il silenzio e concede alle stampe il successore di 'Rocket Science' che si profila fin da subito un ritorno alle proprie radici. Più che prossimo ai Front Line Assembly, all'ebm oppure al synth pop per come li abbiamo conosciuti negli ultimi quindici anni, 'Exit Popularity Contest' è legato all'amore per i pionieri dell'elettronica e del pop futuristico. Mi vengono in mente nomi come Kraftwerk, Tangerine Dream, Neu! e anche Jean-Michel Jarre. Non che artisticamente il progetto sia completamente virato verso retaggi nostalgici ma il suono dei synth è vintage al massimo e certe soluzioni melodiche sembrano quasi estranee al resto della discografia dei norvegesi. L'iniziale 'The Genesis 6 Experiment' per esempio è il perfetto mix tra le produzioni anni ottanta e l'elettronica minimale di oggi, 'Hegelian Dialectic' sembra un pezzo di 'Harmonizer' spogliato di tutte le stratificazioni armoniche e 'For Now We See Through A Glass, Darkly' il risultato di un'evoluzione sorprendente iniziata all'indomani della registrazione di 'Ashes To Ashes', quando ancora Jon Erik Martinsen era nella band. In effetti, e soprattutto al cospetto di quest'album, la carriera degli Apoptygma Berzerk è stata caratterizzata da una metamorfosi continua e attendersi altri singoletti da gothic dancefloor o radio alternative sarebbe sbagliato. 'In A World Of Locked Rooms' e 'The Devil Pays In Counterfeit Money' sono altri passaggi significativi di una release che non incontrerà subito i favori del pubblico ma che crescerà alla distanza e ci auguriamo sia capace di inaugurare una nuova era per un artista sottovalutato che merita tutta la considerazione possibile.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.