Ride The Sky
Germania/Svezia
Pubblicato il 11/08/2007 da Lorenzo Becciani

Il vostro nome rimanda chiaramente agli Helloween e alla loro storia. Pensi che rifarsi alle origini sia il modo migliore per promuovere un nuovo gruppo ?
Non credo che il gruppo abbia  molto a che vedere con gli Helloween. Lo stesso Uli (Kusch ndr) ha confermato più volte di essersi allontanato da quello stile e semmai potremmo parlare di somiglianze con alcune parti ritmiche dei Masterplan. In ogni caso gli Helloween fanno parte della storia del metal e sono senza dubbio tra le nostre influenze ma i Ride The Sky sono un’altra cosa.
Come sei stato contattato da Uli ?
Ho avuto modo di incontrare Uli quando Jorn Lande ha lasciato i Masterplan e ho subito chiesto se fosse interessato a suonare sul terzo disco dei Tears Of Anger. Allo stesso tempo lui mi ha iniziato a parlare di un nuovo gruppo a cui stava lavorando in previsione di un abbandono dei Masterplan e di maggiore tempo da dedicare ad altri progetti. Una volta ascoltate le canzoni ho subito pensato che fosse non solo l’occasione per cantare in un grande disco ma soprattutto per farmi notare in una scena leggermente diversa da quella nella quale ero inserito. L’unica mia richiesta è stata quella che i Ride The Sky non fossero solamente un incontro estemporaneo di musicisti di valore ma una band vera e propria destinata a pubblicare più dischi.  Abbiamo quindi iniziato a provare insieme e sono nati altri quattro pezzi molto importanti per l’ossatura del disco.
In quail termini descriveresti un disco come ‘New Protection’ ?
Per tanti lettori probabilmente basterebbe la parola power metal e non dovremmo stare a discutere molto di generi e influenze. In realtà credo che nel disco ci sia molto di più. Intanto l’intero approccio che Uli ha voluto dare al periodo in studio e alla registrazione del disco è stato decisamente moderno e improntato sulla tecnologia. Abbiamo sperimentato filtri, parti sinfoniche sintetizzate e ogni tipo di effetti ci permettesse di dare ancora più impatto alla nostra proposta senza snaturarla o farla sembrare troppo fredda. Aggiungerei che alcune canzoni rivelano il nostro amore per il progressive e non mi vergognerei di definire certe parti vocali semplicemente hard rock e AOR anche perché David Coverdale è uno dei miei cantanti preferiti.
Il confronto con Jorn Lande quindi non ti spaventa..
Non vedo il motivo per cui dovrei preoccuparmi. Non sono un ragazzino e sentire affermare da più parti che la mia voce ricorda quella di un personaggio di primo ordine come lui non può che farmi piacere. Se dovessi scegliere tra i tanti cantanti che mi hanno influenzato durante questi anni forse direi Doug Pinnick (King’s X ndr) che rispetto ad altri è stato più sottovalutato.
‘The Prince Of Darkness’ è davvero fantastica. Di cosa parla la canzone ?
In un certo senso è legata all’artwork disegnato da Thomas Ewerhard (Neal Morse, Masterplan) con questo angelo pronto a spiccare il volo inserito in un contesto oscuro. Può essere visto come un angelo tradizionale capace di ergersi dal male del mondo oppure un principe delle tenebre. I testi comunque non sono legati da un concept o da significati particolari. Quello che ci interessava maggiormente è che le canzoni mantenessero la loro dinamicità e non parlassero di argomenti stupidi.
Un altro brano importante è certamente ‘New Protection’ visto che l’avete scelto come titolo dell’album..
Il motivo per cui abbiamo deciso per quel titolo è stato proprio perché pensavamo che la canzone potesse essere un’ottima introduzione all’album e un manifesto di quello che sono i Ride The Sky. Ci sono diversi cambi di tempo e armonie che si alternano continuamente e quindi è in grado di presentare nel migliore dei modi quello che accadrà dopo.
Avete inserito due bonus tracks nella limited edition giapponese. Nutrite grandi aspettative verso quel mercato ?
E’ chiaro che il Giappone è uno dei mercati di riferimento maggiore per la nostra musica e sulle loro riviste specializzate ci hanno già dato molto spazio. Questo è il segno che un nome come Uli Kusch è garanzia totale per un certo tipo di pubblico ma anche che c’è voglia di ascoltare metal suonato come si deve.
Avete già delle date programmate ?
Saremo presto in tour con Epica e  Sonata Arctica e non vediamo davvero l’ora di suonare i pezzi dal vivo per dimostrare che siamo un gruppo vero.

(parole di Bjorn Jansson)

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.