Moloken
Svezia
Pubblicato il 18/12/2015 da Lorenzo Becciani

Quali erano le vostre ambizioni quando avete iniziato?
(Kristoffer) Creare musica che fosse heavy, progressive e unica.

Presentate la band ai nostri lettori con un breve commento su ogni full lenght che avete pubblicato finora sottolineando la progressione in termini di songwriting e produzione..
(Patrik) 'Our Astral Circle', il primo full lenght, era caratterizzato da un solido songwriting ma quando mi sono unito alla band e ho dovuto imparare quelle tracce, a quel punto ancora inedite, era chiaro per me come si sarebbe dovuta evolvere la band. La produzione lasciò un po' a desiderare ma le chitarre non erano male. Senza dubbio 'Rural' è stato prodotto meglio ed essendo ormai parte della band ho contribuito mettendo a disposizione la mia esperienza. Anche se abbiamo avuto dei problemi in quel periodo le idee erano ispirate e sono convinto che l'album abbia segnato progressi importanti per la band. Le canzoni di 'All Is Left To See' sono nate deliberatamente più brevi e dinamiche con transizioni levigate tra una e l'altra.

Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare 'All Is Left To See'?
(Patrik) E' difficile da dirlo perché abbiamo seguito diversi progetti tra 'Rural' e 'All Is Left To See'. Avevamo già alcune canzoni pronte ed altre si sono aggiunte più tardi. Abbiamo raccolto idee per circa due anni finché non sono cominciate ad emergere in superficie. Le registrazioni sono durate poco più di una settimana.

Che metodo avete seguito al Tonteknk? Analogico o digitale?
(Kristoffer) Abbiamo registrato digitalmente ma tramite preamp analogici. Per noi l'aspetto non è poi così importante. La tecnica è solo uno strumento per presentare la nostra musica. Riteniamo molto più importante registrare come se fossimo dal vivo.
(Patrik) Avere un ingegnere del suono ci ha messo pressione ma allo stesso tempo permesso di suonare insieme e ascoltare quello che stavamo realizzando.

Vi siete ispirati a qualche album in particolare in termini di produzione?
(Kristoffer) Non proprio. Ho ascoltato i nostri album precedenti e poi le nuove canzoni per capire se avevano bisogno dell'aggiunta di qualche elemento. Il nostro suono è piuttosto definito e utilizziamo la medesima strumentazione sia per le prove che per le registrazioni. Questo ci permette di avere un'idea precisa di come suonerà il materiale.

Il nuovo album è più heavy del precedente. Lo avevate pianificato?
(Kristoffer) Sicuramente la produzione condiziona molto il risultato finale ma le canzoni sono anche più dirette e questo funziona bene in un contesto heavy. Credo quindi che si tratta dell'effetto di una sinergia. Detto questo non lo avevamo pianificato ma è apparso subito chiaro quando stavamo registrando.
(Patrick) Abbiamo consapevolmente deciso di non complicarci la vita dove non era necessario quindi i pezzi sono più diretti e probabilmente in passato non avevamo mai suonato insieme due chitarre e basso come stavolta.

A mio parere questo è il vostro album migliore, il più personale e quello in cui avete sperimentato maggiormente. Cosa desideravate cambiare dopo 'Rural'?
(Patrick) Avevamo una visione collettiva diversa questa volta. 'Rural' è grandioso ma il materiale è annebbiato e sparpagliato il che per certi versi era pure positivo. Registrarlo è stato faticoso e credo che avessimo bisogno di metterci alla prova. Inoltre è un album che suona bene a casa ma non è adatto per l'auto o una festa. Tutte le canzoni richiedono uno sforzo particolare da parte dell'ascoltatore. Per questo con 'All Is Left To See' ci siamo concessi la lussuria della semplicità.

Com'è la scena musicale a Umeå? Quali sono le band migliori?
(Patrick) L'unica band che ascolto regolarmente sono i Flagellant. Non sono male nemmeno i Mortuus. Erano grandiosi i Ghamorean ma purtroppo si sono sciolti. In generale abbiamo un buon rapporto con tutte le band con cui abbiamo a che fare anche provenienti da altri luoghi. Nessuno riesce a fare soldi con la musica estrema quindi non c'è competizione e ci si aiuta per quanto possibile.

Cosa pensate che i Moloken possano offrire in più rispetto alla concorrenza?
(Kristoffer) Credo il mix naturale di diversi generi e elementi che proponiamo in maniera accanita. Fin dall'inizio abbiamo cercato di evitare di finire intrappolati in qualunque categoria. Continuiamo a scrivere musica col cuore e nutriamo un genuino amore per quello che facciamo. E visto che ci piacciono diversi tipi di musica questo splende nel nostro lavoro.
(Patrik) Penso che sia soprattutto l'elemento prog a separarci da tante altre band che possono essere descritte come simili a noi. Abbiamo questa potente sezione ritmica con Nicklas al basso e Jakob alla batteria ed entrambi sono cresciuti ascoltando prog rock come Rush e King Crimson. Molte band sludge, doom o hardcore non hanno le medesime influenze o comunque non sono in grado di tirarle fuori.

Alcuni passaggi mi hanno addirittura ricordato i Converge. Vi piacciono? Qual è il loro album che preferite?
(Patrick) Sì ci piacciono e rappresentano un'influenza. Credo che 'You Fail Me' sia il migliore.

Qualche altra influenza?
(Patrick) Gli Ulcerate rappresentano una fonte di grande ispirazione. Con questo non voglio dire che cerchiamo di copiarli. E' più un modo di pensare e lasciare che la creatività fluisca.

Di cosa parla 'I Dig Deeper'?
(Kristoffer) E' un pezzo legato allo scavare letteralmente dentro sé stessi e cercare di risolvere un problema copiando il dolore e la frustrazione esposti da un'altra persona. Per quanto mi riguarda risponde a tante domande su quanto di più terribile può capitare quando devi affrontare i tuoi demoni. E' tutto lì dentro.

Che significato si cela dietro l'artwork?
(Patrik) La mia idea iniziale era quella di una testa che incorporasse sia la chiave che il lucchetto e il labirinto era qualcosa che volevo esprimere fin da quando sono entrato nella band e ho cominciato a discutere delle liriche di 'Rural'. E' un'immagine che cattura temi e suoni che vanno bene per 'Rural', 'All Is Left To See' e probabilmente anche per i pezzi che registreremo in futuro.

Potete darci qualche dettaglio in più sul concept ispirato al Mörkrets Kärna?
(Kristoffer) L'intero concept si base su eventi di vita reale nei quali una relazione personale si è trasformata in un percorso veramente oscuro. Quando ti trovi in certe situazioni devi scegliere. Puoi farti distruggere e lasciare che gli altri sfruttino l'occasione oppure crescere come persona e affrontare i tuoi demoni. 'All Is Left To See' parla della scoperta di sé stessi in situazioni poco piacevoli che rischiano di consumarti.

Temple Of Torturous è una piccola label. State cercando un contratto più importante?
(Patrick) L'album è stato pubblicato in tutto il mondo e per il momento ci va bene così. Siamo soddisfatti del loro lavoro ma ci siamo accordati per un solo album quindi in futuro dovremo rinegoziare l'accordo e prendere in considerazione altre offerte.

 

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