Undawn
Olanda
Pubblicato il 19/12/2015 da Lorenzo Becciani

Intanto direi di presentare gli Undawn ai nostri lettori con una breve biografia..
Siamo una band melodic metalcore olandese. L'ho fondata con mio fratello Tom agli inizi del 2007. Poco meno di due anni dopo avevamo già vinto il più importante contest metal del nostro paese. Nel 2011 è uscito il nostro primo album 'Jumpers' che Aardschok Magazine, il più seguito magazine metal olandese, ha definito “il migliore album metalcore proveniente dall'Olanda”. In seguito abbiamo partecipato a “The Metal Experience”, tour sponsorizzato da Jack Daniels e Large Popmerchandising e supportato i concerti di Textures e Soulfly. Adesso è venuto il momento di pubblicare il nostro secondo album 'Justice Is..'. La progressione tra i due lavori è evidente in termini di maturazione e varietà. Ora abbiamo due cantanti puliti mentre io mi occupo di scream e grugniti. Anche il nostro nuovo chitarrista Leon Kloosterman ha contribuito a spingerci ad un livello superiore.

Quali erano le vostre ambizioni quando avete iniziato?
Vedere il resto del paese e girare il mondo, intrattenere le persone e seguire il nostro sogno ovvero diventare famosi e suonare in grandi arene. Devo dire che tali ambizioni non sono mai cambiate. Quando abbiamo iniziato avevo sedici anni e adesso è diventato tutto più difficile ma niente è impossibile.

Quali sono le vostre band metalcore preferite?
Senza dubbio Killswitch Engage e Parkway Drive.

Da quale tipologia di hardcore siete influenzati?
The Ghost Inside. La loro attitudine è grandiosa e scrivono bellissima musica con liriche di spessore. Sfortunatamente hanno avuto un brutto incidente di recente e quindi auguro loro il meglio.

Ascoltate anche deathcore?
Rispettiamo ogni scena e stile ma non fa per noi.

Cosa ritenete che gli Undawn possano offrire al movimento metalcore?
Il nostro stile di narrazione è sicuramente unico nella scena e facciamo un sacco di live jam. Il pubblico si stupisce di ciò e questo aspetto ci differenzia da tanti altri. Spero anche le nostre liriche facciano riflettere chi ci ascolta. Per esempio il nostro ultimo album 'Justice Is..' riguarda le grandi differenze nella società di oggi. Ci chiediamo cosa sia la giustizia e se tutti hanno le medesime possibilità. Naturalmente il nostro album è ancora più attuale visto il problema dei migranti e dei rifugiati che abbiamo in Europa. E' il momento giusto di discutere di quale sia il significato di giustizia, pace e benessere sociale.

Qual è la vostra definizione di giustizia?
Nella nostra visione utopistica la giustizia puo' essere raggiunta solamente andando al cuore del problema. Pensiamo a cosa succederebbe se dovessimo definirla prima di nascere e non sapessimo dove eventualmente verremmo cresciuti o che fosse una famiglia povera o ricca. Non credo ci sia una definizione di giustizia ma servirebbe il rispetto dei valori di tutti. Ognuno dovrebbe avere le stesse possibilità. L'album è legato a un concept preciso e musica, liriche e artwork completano la storia. Ciascun titolo è una possibile interpretazione di quello che dovrebbe essere la giustizia vista da prospettive differenti. “Justice is fate. Justice is a bond of brothers. Justice is the puppets of heresy”. Come avrai notato trattiamo sia i lati positivi sia quelli negativi della questione. Siamo influenzati da media e governi ma non sappiamo quale sia l'informazione veritiera. Siamo consapevoli che parecchie notizie vengono filtrate.

“Metalcore with a message”. E' possibile in un mondo dove la maggior parte delle persone guarda alla superficie delle cose?
Lo crediamo possibile. Quella tipologia di persone è formata da media, governi, amicizie, familiari e valori con cui sono cresciute. Mostrare loro altri punti di vista o entrare in conversazione sono modalità per fare analizzare i problemi in maniera differente.

Dove avete registrato le tracce?
Al Tomster Project Studios. Il produttore Tommie Bonajo ha svolto un lavoro eccezionale sia su 'Jumpers' che su 'Justice Is...'.

Vi siete ispirati a qualche album in particolare per la produzione?
Sicuramente 'Silhouettes' dei Textures. Anche la chitarra dell'ultimo album dei Killswitch Engage ci è piaciuta molto con quel suono pulito ma grasso. Ci piace che le chitarre si elevino nel mixaggio e facciano provare una sensazione strana allo stomaco di chi ascolta.

Ricordate un momento particolare delle registrazioni dell'album?
Durante le registrazioni delle parti di chitarra ho eseguito l'assolo di 'In The Moment' e stavamo cercando le giuste note per concluderlo. Lo abbiamo registrato con la Musicman di Leon e c'era un tremolo particolare che ha creato un suono spaziale, quasi intergalattico alla Star Wars. Ci ha fatto ridere inizialmente ma poi nel mixaggio suonava alla grande. Sono solo un paio di note ma a volte sono i piccoli aspetti a fare la differenza anche nella vita.

Qual è il significato di 'Never Giving Up' e 'The Puppets Of Heresy'?
'Never Giving Up' parla delle persone oppresse da altre o che hanno a che fare con tante battute d'arresto nella loro vita. E' un pezzo che spinge ad essere positivi e prendere la vita come viene senza mollare i valori in cui si crede e dare troppa retta a chi ti dice cosa fare. E' un monito a prendere il controllo della propria esistenza. 'The Puppets Of Heresy' è un pezzo che ci auguriamo possa svegliare le persone che non si rendono conto di come le loro opinioni siano modellate da media e governi.

Come è nata la collaborazione con Björn "Speed" Strid dei Soilwork?
Crediamo che sia uno dei più grandi cantanti metal della nostra generazione. Abbiamo avuto il suo indirizzo email e così lo abbiamo contattato. E' stato molto veloce a risponderci, gli è piaciuta la nostra musica e ci siamo messi d'accordo in fretta.

Cosa devono aspettarsi i fans dai vostri show?
Un set esplosivo ricco di entusiasmo, divertimento e presenza fisica sul palco. Non siamo solo una band che suona canzoni ma arricchiamo i nostri concerti con jam e improvvisazioni che divergono dalle versioni in studio. Un'esperienza unica perché ogni jam è diversa dalle altre.

Ci sono più ragazzi o ragazze nel pubblico? Anche groupies?
Di solito è un bel mix. Ragazzi, ragazze, giovani e adulti. Gli Undawn sono una band adatta a tutti anche dal punto di vista geografico. Abbiamo notato per esempio che su iTunes andiamo molto bene in America mentre in Europa otteniamo più recensioni e interviste. Tre di noi hanno una ragazza ma Thijs è disponibile.

Quante volte provate?
Una o due volte a settimana ma ciascuno di noi prova da solo ogni giorno per migliorarsi.

Siamo alla fine dell'anno quindi è normale chiedervi quali sono gli album che avete ascoltato di più..
Su tutti 'Polaris' dei TesseracT e 'That's The Spirit' dei Bring Me The Horizon ma anche i lavori di Northlane e Node hanno portato una ventata di freschezza nel movimento.

(parole di Michiel Brinkhuis)

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