Volete spiegarci come sono nati i Poets To Their Beloved ?
(Saskia) Ci siamo conosciuti ad un workshop organizzato da Brendan Perry in Irlanda. Dopo le varie drum sessions eravamo seduti accanto a suonare insieme e ci siamo accorti che c"era una strana connessione che andava esplorata e sviluppata. Una volta tornata a casa passò quasi un anno prima che Marcel mi chiedesse di cantare per il suo progetto Pounding Dead Heart. Poco più tardi mi inviò una stupenda canzone per sola chitarra chiamata "Love". Scrissi il testo e incidetti sopra la mia voce e da quel momento l"unione tra noi due divenne realtà. A quel punto volevamo un nome che ricordasse la nostra origine e descrivesse le nostre canzoni in modo compiuto. In Irlanda avevo acquistato un libro pieno di vecchie poesie di W.B. Yeats intitolato "A Poet To His Beloved". Le poesie sono lo specchio di un"enome innocenza, dolcezza e positività nonostante al loro interno sia possibile trovare anche tanta tristezza, nostalgia, morte. Ascoltando le nostre canzoni penso si percepisca che viaggiamo lungo questa dimarcazione.
Immagino ci sia una forte relazione con i Dead Can Dance..
(Saskia) Siamo entrambi grandissimi fan dei Dead Can Dance. Personalmente li ascolto da quando avevo quattordici anni. Ero sdraiata sull"erba e "The Carnival Is Over" stava suonando nel walkman. Fu un travolgimento totale. Nel 2001 ho visitato il primo workshop di Brendan Perry a Quinvy Church e nel 2003 ho incontrato Marcel nel successivo. Brendan è stato sicuramente un maestro per noi.
(Marcel) I dischi dei Dead Can Dance mi fanno sempre commuovere. E" come un intero cosmo nel quale nascondere se stessi. Sono felice di trovare parti della mia anima nella loro musica.
Quali sono le vostre influenze pricipali ?
(Saskia) La vita in generale. Le nostre canzoni si basano su esperienze personali, amori perduti e morte. Sono lo specchio dei nostri pensieri sull"esistenza terrena e il rapporto di ognuno di noi con la società. Non è una coincidenza che l"album si intitoli "Embrace The Fool". Sono le persone veramente libere che apportano cambiamenti al mondo in cui viviamo. Questo è l"unico messaggio che ci interessa trasmettere. Cercare di distinguersi e non farsi soffocare dall"esterno. Non avere paura di cambiare. C"è una grande malinconia da parte mia nel disco ma anche un raggio di sole, una luce che infonde speranza, una piccola candela rimasta accesa. Alcune persone che hanno ascoltato il disco mi hanno detto che riesce a toccare la loro anima. Sarei veramente felice se fosse così per tutti. Musicalmente parlando invece ascolto dalla world music al death metal. Oltre i Dead Can Dance citerei Ygdrassil e Peter Ulrich. Delle prime amo la purezza del suono e una qualità pagana tipicamente europea che non ho riscontrato in nessun altro. Linde Nijland e Annemarieke Coenders hanno una personalità fortissima. Di Urlich amo invece il suo indagare nel folklore e l"originalità che contraddistingue la sua proposta, le sue visioni e i suoi sogni.
(Marcel) Per me la nostra musica rappresenta la fragilità di un anima che emerge attraverso la fragilità del suono. Le nostre melodie sono molto semplici e la strumentazione minimale. Il nostro lavoro creativo è strettamente legato a esperienze uniche che tentiamo di condividere con gli altri in modo da costituire una sorta di medium per le sensazioni più elementari. Non posso elencarti tutti i gruppi che ascolto ma sicuramente molte prog bands degli anni settanta come Pink Floyd e Genesis ma anche compisitori come Arvo Pärt. La mia ragazza mi ha recentemente aperto tante porte nuove sulla musica ma allo stesso tempo non posso dimenticare le mie radici metal. Katatonia, Madder Mortem, Morbid Angel e Behemoth sono tra i miei preferiti.
Come nascono le vostre canzoni ?
(Saskia) Marcel vive in Germania e io in Olanda. Questo significa che dobbiamo inviarci continuamente le nostre idee. In generale parte Marcel con delle parti di chitarra sulle quali io intervengo scrivendo i testi e registrando le parti vocali ma non è sempre così. "Ecstatic Dance" per esempio è nata da me e la linea di chitarra è stata aggiunta successivamente. Sicuramente essendo separati non ci influenziamo reciprocamente e questo penso sia positivo per caratterizzare ancora di più la musica. Amiamo sorprenderci.
(Marcel) Quando compongo è come se una mano andasse per conto suo e una fosse strettamente collegata a Saskia. La distanza non è certo un problema e anche se non lavoriamo insieme il risultato è senza dubbio organico.
Siete riusciti a raggiungere quelli che erano i vostri obiettivi prima di entrare in studio ?
(Saskia) Sicuramente anche se non è stato semplice. Ho sempre registrato a casa e ho trovato quindi molto difficile farlo in uno studio professionale. Avevo soli cinque giorni per registrare tutte le parti vocali e alcune percussioni. Il momento più duro è stato cominciare perchè è improbo trasmettere emozioni quando sei in una stanza bianca con le tue cuffie, il microfono e sai di avere un limite di tempo. Ma ce l"abbiamo fatta e ascoltare il risultato finale è stata un"esperienza che non dimenticherò mai
(Marcel) Per quanto mi riguarda il problema più grande è stato imparare nuovamente le parti di chitarra da registrare e trovare dei suoni di tastiera che potessero funzionare. Quando Saskia è arrivata in Germania è rimasta nel mio appartamento mentre lavoravo. Una volta tornato era già entrata in studio a registrare le sue parti vocali e quindi è stato tutto molto frenetico ma eccitante.
"Ecstatic Dance" e "The Golden Cage Of Fateful Emotions" sono le mie canzoni preferite nell"album..
(Saskia) "Ecstatic Dance" è nata provando il nuovo microfono regalatomi dal mio ragazzo. Per testarne la qualità ho provato delle cose diverse e Marcel ha scritto una linea di chitarra che si adattava alla perfezione. Mi ricorda la prima volta che abbiamo suonato insieme e la sensazione che entrambi abbiamo riconosciuto in seguito di avere provato allora. Era come se fosse scritto che dovessimo pubblicare un disco assieme.
(Marcel) "The Golden Cage Of Fateful Emotions" parla del lato oscuro dell"amore, quando qualcuno dipende dall"altro e si crea una parte forte e una debole. E" come perdere se stessi e non capire più chi siamo. La canzone è nata nel modo più spontaneo possibile e ho scritto arpeggio e linea di chitarra in un"unica sessione.
Quali sono i vostri "momenti di tranquillità" ?
(Saskia) Adoro fuggire dalla città e camminare nei boschi. E" un modo come un altro per rilassarmi. La natura è senza dubbio la mia principale fonte di tranquillità
(Marcel) Direi ascoltando il risultato del nostro processo creativo oppure una buona conversazione con la mia ragazza o ancora sedere sui gradini di una chiesa in Olanda ascoltando "Embrace The Fool". La musica è prima di tutto dare un senso a qualcosa, essere felici e condividerlo con gli altri. La migliore risposta possibile è quella di sapere che chi ascolta si riconosce nelle medesime sensazioni.
Come vi rapportate alla scena neo-folk ?
(Saskia) Se devo essere sincera ho scoperto solo da qualche settimana che il nostro disco è stato classificato come neo-folk. Non ci trovo niente di male ma questi termini hanno scarso significato per me. Naturalmente è importante che ci sia qualche indicatore per far capire alla gente che tipo di musica suoniamo ma quando compongo non penso certo a come verranno etichettate le mie canzoni.
Come siete entrati in contatto con Equilibrium Music ?
(Saskia) Siamo stati contattati attraverso MySpace e il resto è storia..

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