Three
USA
Pubblicato il 30/10/2009 da Lorenzo Becciani
Direi di cominciare con una piccola biografia della band..
Il gruppo nasce nel 1993 nel garage dei miei genitori da un"idea mia e del bassista Chris Bittner che in seguito ha co-prodotto i primi tre album dei Coheed And Cambria. Avevamo bisogno di un batterista e così abbiamo addestrato mio fratello Josh. Eravamo giovani ma molto seri, il primo concerto fu di supporto ai Peacebomb un gruppo punk-prog newyorkese. Il loro atteggiamento sul palco ispirò moltissimo le prime canzoni. Col tempo ci guadagnammo una buona reputazione e firmammo un contratto con la Universal. Purtroppo proprio quando stavamo completando "Paint By Number" l"etichetta decise di licenziare tutti gli artisti che non avevano venduto almeno 150,000 copie e dovendo ancora finire il nostro disco ci ritrovammo a piedi. La prima incarnazione dei 3 finì in quel momento, Josh smise di suonare e Chris iniziò a lavorare nello studio dove stavamo registrando. Dopo un periodo di pausa la mia frustrazione per quanto accaduto mi spinse a riprovarci assemblando una nuova formazione e stipulare un contratto con Planet Noise Records per diversi album. Nel frattempo i Coheed And Cambria, ancora Shabutie a quel tempo, convinsero Josh a riprendere a suonare e firmarono un deal con Equal Vision arrivando fino al successo di oggi. Nel 2003 ho finalmente realizzato il mio sogno includendo nella line up membri dei Peacebomb Come vedi un cerchio che si chiude.
Mi piace moltissimo la definizione sul sito della Metal Blade. Three is a band apart...
In un"era caratterizzata da un numero impressionante di band è normale sentirsi estranei. Non siamo confinati in un genere specificio e facciamo semplicemente la musica che ci piace. Allo stesso tempo non siamo schiavi delle regole del business e sarà così anche quando cambieremo etichetta.
Come può la musica trascendere la generale conformità della cultura pop moderna?
Non componiamo canzoni seguendo un manuale preciso. Per noi è importante sorprenderci tutte le volte e proseguire nel processo di evoluzione. Purtroppo vedo in giro tanti gruppi che seguono mosse prestabilite e tutte uguali tra loro. Sanno già in partenza come muovere il microfono, scuotere la testa, agitarsi on stage e così via. Anche il merchandise è spesso una brutta copia di quello di qualche band famosa. A volte mi chiedo se c"è ancora qualcuno davvero originale in circolazione...
Qual è il tuo background musicale?
Sono cresciuto in una famiglia di musicisti e questo mi ha aiutato a scoprire tante cose quando ero piccolo. Le prime influenze importanti sono state John Lennon, I Beatles e Stevie Wonder. A quattordici anni invece ero totalmente invaso da Led Zeppelin, Pink Floyd e Yes.  "III" e "The Wall" sono i dischi che più mi hanno colpito a livello di produzione mentre come songwriting ho sempre seguito l"estro di Spider Barbour.
Quali band di oggi ritieni interessanti?
I Kiss Kiss e i Dear Hunter. I primi sono davvero innovativi e grandi performer dal vivo. Il loro debutto "Reality vs The Optimist" è fantastico. Qualcuno li ha definiti una versione rock di "Phantom Of The Opera". I secondi sono intricati e creativi come piace a me.
Qual è invece la tua più grande influenza “non musicale”?
Mia moglie Melissa prima di tutto. Poi mi piace leggere, dipingere e guardare il baseball in televisione.
Che parole utilizzeresti per descrivere il tuo stile?
Questo è davvero difficile. Penso che qualunque termine sarebbe adeguato e l"unico modo sarebbe prendere in mano la chitarra e mettermi a suonare.  
"Revisions" non è un nuovo studio album ma una raccolta di vecchie tracce. Perché avete deciso di pubblicarle di nuovo?
Alcune di esse erano uscite molto tempo fa e altre erano tuttora inedite. Sono un songwriter e le canzoni sono come figlie per me e ho pensato fosse giusto metterle in mostra.
Come è nata la selezione?
Ho scelto quelle che mi ispiravano a tutt"oggi cercando di rendere l"insieme più coeso possibile. "Anyone Human" trovo per esempio che sia più rilevante adesso che quando la scrissi nel 1998.
Mi sembra ovvio chiederti di scegliere “tre” canzoni di "Revisions" e commentarle per noi...
Rabid Animals – Potrebbe essere  classificata come una pop song ma la linea melodica è caratterizzata da diversi cambi di tempo. Le chitarre acustiche sono intricate ma non invasive e il groove nasce quando parte la chitarra elettrica e il riff di basso.  
Anyone Human -  Il testo di questa canzone è una sorta di trasmissione televisiva pirata che cattura la nostra attenzione e ci pone domande terribili come “Cosa vi hanno fatto?” oppure “Cosa vi hanno somministrato?”. La questione è se ha senso pensare di buttarsi giù da un ponte solamente perché ci è stato suggerito da qualcuno..
Lexicon Of Extremism – Grande sezione ritmica e display acustico davvero esplosivo. Il titolo dice tutto secondo me..
State pensando di pubblicare un nuovo lavoro in studio presto? Cosa dobbiamo attenderci a riguardo?
Abbiamo già iniziato a lavorare in questa direzione ma non so ancora quanto durerà il processo perché non lo so nemmeno io. Il nuovo materiale è davvero unico, melodico e sperimentale. Aspettarsi qualcosa di preciso sarebbe paradossale.
Che ruolo svolge la religione nella tua predisposizione artistica?
Cos"è veramente la religione? Per me è come un paio di occhiali che serve per aiutare a vedere meglio Dio. Ognuno di noi riceve diverse prescrizioni e non ha senso giudicare i bisogni degli altri. Alcuni dicono che è uno strumento di controllo della massa, altri che è una distrazione dal reale potere di Dio sull"umanità. Se dovessi scegliere direi che la mia religione è la musica..
Tre è davvero un numero magico?
Assolutamente sì, viviamo in un mondo tridimensionale sperimentando tutti i giorni passato, presente e futuro. Abbiamo un corpo, una mente e un"anima e viviamo nel terzo pianeta più vicino al sole. Potrei andare avanti all"infinito..

(parole di Joey Eppard)

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