Derdian
Italia
Pubblicato il 14/05/2010 da Lorenzo Becciani
La domanda è meno ovvia di quanto possa sembrare. Perché secondo voi ha ancora senso parlare di power metal al giorno d'oggi?
La mia risposta è scontata e penso che la domanda nasconda una specie di provocazione. Non credo che il power metal sia mai morto. Anche se poco riconosciuto o spinto dalle case discografiche è sempre vivo e basta vedere il bill del Gods Of Metal di quest'anno per capirlo. Ha ancora senso parlare di power metal perché ci sono un casino di band che continuano a produrre ottimi lavori e sto parlando anche di band che non hanno soldi e fama come altre. La gente che segue il genere continuerà a farlo.
Ritieni che potremo tornare mai ai fasti di metà anni novanta quando il genere raggiungeva sorprendenti livelli di vendite?
Non te lo so dire ma ovviamente lo spero. Secondo me è tutta una questione di mode e tempi. Così come per i vestiti dove ogni tanto qualche capo di abbigliamento torna in voga perché uno stilista famoso lo ripropone, anche nella musica basterebbe che qualche grossa etichetta decidesse di ridare spazio al genere e sicuramente avremmo un'impennata di diffusione. Magari anche i Derdian un giorno riusciranno a compiere quel piccolo salto in più che fino ad oggi non siamo riusciti a fare...
Il fatto che la terza parte della nuova era dei Derdian coincida con l'apocalisse è un segnale di rassegnazione di fronte al disarmo della società moderna?
Non lo so sinceramente. La storia è un fantasy e ci è venuta così forse, come dici tu, perché influenzati dal pessimismo dello stato attuale della società moderna. Non ci prendiamo comunque delle responsabilità particolari. Cerchiamo solo di fare buona musica.
Potete fornire un'anteprima ai nostri lettori sulla fine della storia? Quali sono i temi delle liriche dell'album che possono essere metaforicamente trasportati nell'attualità?
Direi la lotta tra bene e male e soprattutto la difficoltà di decisione dell'individuo nello scegliere da che parte schierarsi. Nella nostra storia il protagonista è sotto incantesimo per questo non si schiera dalla parte alla quale vorrebbe appartenere così come nella realtà siamo tutti accade con il consumismo e una società che impone eldquo;come bisogna essereerdquo; o definisce eldquo;quello che dobbiamo avere per essere qualcunoerdquo;. Insomma, la gente non ci capisce piu' niente e perde i veri valori della vita. Per quanto riguarda gli dei che se la prendono con gli umani, non sta a me dirlo perché non credo in divinità superiori ma forse oggi è la natura che rappresenta quella forza. Una natura che si sta ribellando agli umani..
Adesso che la saga è finita quali saranno le prossime mosse?
Stiamo collaborando con due agenzie per riuscire a suonare un po' di piu' dal vivo visto che viviamo in un paese dove non è affatto semplice. Abbiamo appena girato un video per 'Black Rose' e stiamo iniziando a comporre nuovi brani.
Ascoltando l'album ho notato una maturità compositiva ormai raggiunta e una cura maggiore negli arrangiamenti e nei cori. Quali sono le altre differenze sostanziali rispetto ai dischi precedenti?
Non ci sono tante differenze. Il fatto è che si cresce e si impara dagli errori fatti in passato. Abbiamo la novità dell'ospite (Lisy Stefanoni) ma il processo di creazione del disco e’ stato bene o male lo stesso con la differenza del mastering che questa volta e’ stato fatto da Magna Carta negli States e sul quale non abbiamo potuto scegliere.
Che rapporto avete con Magna Carta? Quali sono le band del loro roster che apprezzate di più?
Il rapporto è a distanza e quindi non così semplice. Diciamo che abbiamo un po' di difficoltà di comunicazione. Per il resto adoro gli Shadow Gallery, un saluto al povero Mike Baker, e i Royal Hunt che pereograve; hanno cambiato. Da qui sono passati mostri sacri come James LaBrie, Terry Bozzio e Billy Sheenan...
Un altro pregio di 'The Apocalypse' è quello di distinguervi finalmente dai Rhapsody Of Fire. Potrà apparire curioso ma anche il loro nuovo album è uscito in questi giorni. Avete avuto modo di sentirlo? Cosa ne pensate?
Ecco la domanda sui Rhapsody eheh... Innanzitutto ti ringrazio perché di solito ci dicono il contrario e cioè che assomigliamo molto alla band di Turilli quindi mi fa piacere che sottolinei questa distinzione. Al resto della band il nuovo disco non è piaciuto mentre a me, dopo una serie di ascolti, piace un casino. Sarà che sono veramente un loro fan....
Avete girato un video per 'Black Rose'. Com'è stata l'esperienza? Potete svelare qualcosa?
Mi viene da ridere ripensando a quella giornata perché era la prima volta che avevamo a che fare con un vero e proprio team: un set, il regista, l'aiuto regista, il tecnico delle luci.... E' stato molto divertente e il video uscirà a breve. Speriamo di riuscire a farlo girare altrimenti potrete vederlo su internet.
Riguardo al singolo, ho notato una certa influenza di Geoff Tate nella voce o sbaglio?
Da una parte ti ringrazio perché solo accostando quel nome al sottoscritto mi fai venire la pelle d'oca. Se devo essere sincero devo dirti che non mi pare di avere praticamente nulla in comune con lui purtroppo. A prescindere dal fatto che è un Dio del canto e io invece uno che ci prova e basta, penso che la nostra timbrica sia differente. Forse l'attacco di quel pezzo è la parte che più potrebbe rispecchiare quello che dici..

(parole di Joe Caggianelli)
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