Prova a definire latin metal per i nostri lettori..
E' un termine creato dai media per catalogare la fusione tra due mondi musicali differenti. Essendo nati a Portorico la nostra vita è stata costantemente influenzata dalla musica latina anche se ci siamo sempre sentiti un gruppo metal. E' anche grazie ai Puya se è stato possibile definire questo movimento.
Conosciamo tutti Sepultura, Soulfly e Ill Nino. Suggerisci qualche altro nome..
Molotov, Resorte e Brujeria dal Messico, Animal dall'Argentina e Tribu da Portorico sono esempi di latin metal. Sono tutti insieme da molto tempo e di fatto possono essere considerati pionieri del genere.
Sono sicuro che in tanti ancora non conoscono la vostra storia..
La band è stata formata da Ramon Ortiz e Harold Hopkins nel 1990. All'inizio eravamo un esperimento strumentale che si chiamava Whisker Biscuit e fondeva rock, metal, punk, ska, funk e musica latina. Nel 1992 ci spostammo a Fort Lauderdale e l'anima sudamericana delle canzoni è diventata preminente così come i riff si sono appesantiti. Sentivamo che avevamo bisogno di un elemento vocale per avere una connessione maggiore con chi ci ascoltava e abbiamo completato il quartetto con l'ingresso di Sergio Curbelo. Nel 1994 il nome è cambiato in Puya per dare un senso più compiuto a quello che stavamo componendo. A quei tempi la Florida era piena di gruppi speed, black e thrash e questo ha influenzato la nostra crescita musicale. Una volta focalizzato il nostro stile abbiamo pubblicato il primo full length per Noiz Boiz Records senza porci troppi problemi su quelle che potessero essere le esigenze del mercato discografico. Il disco ebbe una distribuzione scarsa ma ci permise ugualmente di aprire molte porte. In ogni caso non eravamo facilmente eldquo;decifrabilierdquo; dalle etichette discografiche. In quegli anni avevamo conquistato un ragguardevole rispetto ma non sapevano bene come promuoverci. Nel 1996 suonammo al Billboard Latin Music Conference a Miami e conoscemmo Gustavo Santaolaya (Molotov) e Bob Ezrin (Pink Floyd) che ci hanno convinto a trasferirci sulla costa occidentale. Una volta a Los Angeles abbiamo registrato numerosi demo e firmato un contratto con la MCA. Nel 1998 venne pubblicato 'Fundamental' e nel giro di due anni partecipammo all'Ozzfest, al tour di 'Californication' dei Red Hot Chili Peppers, a quello di 'Ed Hunter' degli Iron Maiden oltre a suonare di supporto ad artisti del calibro di System Of A Down, Slipknot, Hatebreed e Sepultura. Nel 2001 abbiamo dato alle stampe 'Union' e siamo ripartiti on the rado. Purtroppo parecchi concerti sono saltati a causa dell'attentato al World Trade Center e così siamo tornati a casa dalle nostre famiglie. Non avrei mai pensato che la pausa sarebbe durata a lungo ma nel frattempo la MCA è stata assorbita dalla Geffen e siamo rimasti senza contratto. Ramon ha lanciato i suoi Ankla mentre Harold ha formato gli Yeva qui a Portorico. In quel periodo mi sono tenuto occupato suonando per altri musicisti e registrando parti di batteria come session man. L'anno scorso finalmente ci siamo ritrovati e abbiamo deciso di tornare a combattere più forti di prima. 'Areyto' è un nuovo punto di partenza.
Lascia un commento su ogni album che avete pubblicato fino adesso...
Puya - Questo disco ha due palle così!! Ci ha permesso di stabilizzarci nel mercato musicale e implementare nuove sonorità in uno stile che stava crescendo.
Fundamental - Ha rappresentato la scolta. La produzione di Gustavo Santaolaya ha permesso al nostro suono di raggiungere le masse e aprirci le porte dei migliori tour del mondo. Alcune canzoni come 'Oasis', 'Montate' e 'Sal Pa Fuera' sono diventati esempi di latin metal. Siamo stati tra i primi a combinare una sezione di fiati, percussioni latine e metal.
Union - Un altro passo in avanti nella nostra evoluzione. Garth Richardson (Rage Against The Machine, Mudvayne) ci ha aiutato a rimanere fedeli alle origini anche se abbiamo avuto molte pressioni dalla casa discografica. Amiamo questo disco ma ha creato tante tensioni.
Areyto - Per la prima volta abbiamo registrato e prodotto cinque canzoni per conto nostro. La fusione tra metal e musica latina non era mai stata tanto definita a mio avviso e abbiamo sperimentato ancora di più a livello vocale e con strumenti tradizionali come il cuatro.
Puoi dirci qualcosa del tuo background musicale?
Ho cominciato come autodidatta quando avevo dodici anni. Cercavo di imitare i dischi di Ozzy Osbourne, Black Sabbath, Van Halen e Iron Maiden che hanno rappresentato la mia introduzione al metal. In seguito ho preso lezioni da insegnanti locali e frequentato i corsi del Berklee College di Boston. E' proprio lì che ho ricevuto gli strumenti per sviluppare la mia tecnica personale. Quegli anni hanno segnato la mia crescita musicale. Prima dei Puya ho suonato solamente in un paio di band.
Sono passati nove anni dalla pubblicazione di 'Union'. Come mai così tanto tempo?
Come ti ho anticipato l'attacco alle torri gemelle ci ha permesso di prenderci una pausa dopo diversi anni in cui non ci eravamo fermati un attimo. Erano nate delle tensioni tra di noi e pensavamo che tornare a casa potesse farci bene. Non possiamo considerarlo un vero scioglimento perché eravamo e saremo sempre una famiglia. Non avevo dubbi che sarebbe scoccata nuovamente la scintilla tra di noi.
Con chi hai suonato in questo periodo?
Mentre vivevo a Los Angeles ho suonato con i Pinhead. Poi sono stato due anni con i Killing Casanova insieme a mio fratello. In ogni caso durante la pausa abbiamo avuto tutti la possibilità di sperimentare con i nostri strumenti e questo ci ha reso ancora più imprevedibili una volta tornati insieme. Le persone crescono e ce ne siamo resi conto quando ci siamo trovati in sala prove a comporre le nuove canzoni.
Mi piacerebbe molto visitare San Juan. Quali sono le attrazioni più interessanti?
San Juan è parte integrante della band. In generale Portorico è un'isola stupenda dei Caraibi. Tutto è speciale. Dalla parte vecchia della città alle lunghe spiagge, dallle foreste piene di grotte e cascate alla vita notturna. Siamo molto piccoli eppure facciamo un sacco di casino! Fa parte della nostra cultura. Il cibo è fantastico, l'accoglienza molto calda e le donne sono favolose. Credo che siamo il paese al mondo con più Miss Universo della storia eh eh....
Parlaci adesso della scena musicale.
La scena rock ha avuto i suoi alti e bassi a seconda delle diverse generazioni. Negli anni ottanta c'erano ottime band e il movimento è cresciuto molto. Negli anni novanta non è andata male ma il grunge ha cambiato un peograve; di cose. In quest'ultimo periodo l'esplosione del reggaeton ha messo in crisi il sistema. Rispetto gli artisti che hanno avuto successo in questo modo anche se non ne comprendo il motivo. E' una vera e propria piaga che ci auguriamo venga debellata al più presto.
Quale concept si cela dietro a 'Areyto'?
Areyto è un termine indiano originario della tribu dei Taino che risale al 1400. Il suo significato generale è celebrazione. Per vari motivi quel popolo aveva qualcosa da festeggiare tutti i giorni: caccia, pesca, nascita, morte o matrimonio. Nel nostro caso vogliamo festeggiare il ritorno dei Puya dopo così tanto tempo. Quando Harold ci ha fatto sentire la canzone che aveva scritto con quel titolo la decisione di utilizzarlo anche per il mini è stata unanime. Siamo tutti in ottima salute e non vediamo l'ora di tornare on stage.
Quali sono le differenze principali con gli altri dischi che avete pubblicato in passato?
Intanto lo abbiamo prodotto da noi. Poi sono state le prime sessioni di registrazione avvenute a Portorico. Nello specifico ci siamo concentrati meno sui fiati e abbiamo cercato di incorporare il cuatro nelle nostre canzoni insieme a varie tipologie di percussioni tradizionali. Siamo riusciti a fondere ancora più profondamente rock e musica latina. Un'altra differenza risiede nel fatto che le liriche sono totalmente in spagnolo. L'album parte con 'Ni Antes Ni Despues' scritta da Ramon Ortiz. Al suo interno puoi trovare elementi del folklore portoricano, grandiosi riff di chitarra e potenti parti di batteria. Il testo parla di un preciso momento della nostra vita. Anche 'No Hay Mal Que Por Bien No Venga' è stata composta da Ramon Ortiz e ci ha permesso di raggiungere un livello più alto di sperimentazione vocale. La canzone parla di come si possano affrontare le situazioni negative cercando di pensare sempre al meglio. Come ti dicevo, 'Areyto' è stata scritta da Harold Hopkins e consiste di riff tribali e melodie vocali che si muovono in una struttura heavy. Parla della storia di Portorico e di come l'isola fu conquistata dagli spagnoli nel 1492. 'La Muralla' è ispirata al poema di Nicolas Guillen e l'arrangiamento è stato portato a termine dal nostro bassista. Una sorta di esperimento che ha portato grandi risultati. Sulla canzone puoi trovare Tego Calderon, Tito Auger, Mimi Maura e Antonio Caban Vale. Infine abbiamo 'Hecha El Resto' che è stata composta da Harold e Ramon molti anni fa e abbiamo modificato durante la preproduzione per poterla inserire nel mini. Il testo descrive la soddisfazione che si prova raggiungendo i propri obiettivi. Ci piace mantenere un profilo positivo sugli argomenti che trattiamo. Non parliamo certo di amore ma in questi tempi crediamo sia più produttivo focalizzarsi su temi come l'amicizia, la famiglia, la dignità, l'integrità e il rispetto.
Quali sono i vostri piani adesso?
Le nostre intenzioni sono quelle di suonare il più possibile in Sud America e Stati Uniti. Poi ci piacerebbe venire per la prima volta in Europa e speriemo che questa intervista ci aiuti a fissare qualche data.
Qual è il concerto che ricordi con maggiore orgoglio?
Credo la prima volta che abbiamo suonato a Bogotà in Colombia. Correva il 1996 e ci siamo trovati di fronte a 80,000 persone. Ci tremavano le gambe ma dopo la prima nota è andato tutto alla grande. Un vero terremoto. Anche aprire per i Red Hot Chili Peppers in Sud America è stata un'esperienza indimenticabile.
Pensi che il nu metal sia definitivamente morto oppure ci sono speranze che in futuro qualche band recuperi quelle sonorità?
E' difficile dirlo. Saranno le nuove generazioni a decidere cosa sarà figo o meno. Sono sicuro che ci sarebbero molti artisti pronti a rispondere a questa chiamata.
(parole di Eduardo Paniagua)

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