Day Six
Olanda
Pubblicato il 22/11/2010 da Lorenzo Becciani
Intanto presenta la band a coloro che ancora non vi conoscono..
Siamo attivi da undici anni e il nostro stile varia dal symphonic metal al progressive rock. Il nostro debutto risale a sette anni fa e si intitola 'Eternal Dignity'. Due anni più tardi abbiamo cominciato a comporre le canzoni per il secondo album promuovendo un promo di due tracce per cercare un contratto discografico. Adesso 'The Grand Design' è finalmente realtà e possiamo concentrarci sul tour.
Quali sono le vostre influenze principali?
Ognuno di noi ascolta musica differente ma le band che ci piacciono di più sono sicuramente Opeth, Porcupine Tree e Dream Theater.
Perchè avete impiegato così tanto a pubblicare 'The Grand Design'?
Il processo compositivo è durato a lungo perché volevamo che atmosfere e testi collimassero con il concept stabilito prima di iniziare a scrivere la musica. Il fatto di registrare nel nostro studio personale ha implicato altri ritardi. Abbiamo dovuto posizionare i microfoni e creare il suono giusto per ogni strumento. Risolvere questo aspetto non è stato semplice perché negli anni siamo passati dal symphonic metal degli esordi al progressive. 'The Grand Design' è molto più dinamico rispetto alle nostre prime registrazioni e contiene le canzoni più melodiche che abbiamo mai scritto. Roel van Helden dei Sun Caged ci ha messo in contatto con Lion Music e finalmente l'album ha visto la luce. Siamo soddisfatti di ogni singola nota perché abbiamo avuto il tempo di curare i dettagli. Speriamo di non dovere impiegare altri sette anni per pubblicare il prossimo.
Possiamo trovare un parallelo tra 'Eternal Dignity' e 'The Grand Design'?
In 'Eternal Dignity' c'era un pezzo ('Day VI') che parlava della creazione di un nuovo mondo oltre a quello che riusciamo a percepire. L'idea per quella canzone era nata da 'Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo' e anche 'The Grand Design' affronta il tema della vita extraterrestre e il segreto che la circonda.
Quali album vi hanno ispirato a livello di produzione?
'In Absentia' dei Porcupine Tree, 'Awake' dei Dream Theater e 'Mandylion' dei Gathering. Durante le sessioni di registrazione abbiamo cercato di catturare la drammaticità della storia e trasportarla in musica.
'Lost Identity' e 'A Soul's Documentary' sono grandiose..
Ti ringrazio davvero. La coincidenza vuole che ci siano similitudini tra questi due pezzi. L'album è scritto dal punto di vista di cinque scienziati. Quando scoprono l'esistenza di vita extraterrestre e l'influenza che ha avuto sull'evoluzione del genere umano, rimangono sconvolti dall'importanza di questa informazione e tentano di diffonderla. Purtroppo la loro scoperta non verrà mai rivelata perché vengono chiusi in un ospedale psichiatrico e considerati pazzi. 'Lost Identity' descrive i dubbi e il rancore che provano all'interno della struttura. 'A Soul's Documentary' è invece una specie di diario scritto da uno degli scienziati nella sua stanza di ospedale. Un viaggio nella sua mente nel quale emergono conoscenza, filosofia e paradigmi.
Come siete arrivati alla scrittura di una storia su una navicella extraterrestre?
L'idea è venuta a Tiny van Stiphout che ha coprodotto l'album e si è occupato delle fotografie che puoi trovare nell'artwork. Si è ispirato a 'Chariots Of The Gods' di Erich von Deauml;niken. La storia degli scienziati è inventata ma si basa su fatti veri, teorie divulgate e una serie di informazioni che abbiamo trovato in documentari e libri sull'argomento.
Qual è il pezzo più difficile da suonare dell'album?
'Inside' è senza dubbio la canzone più complessa dal punto di vista della struttura ma 'Fergus Falls' è la più difficile da eseguire.
Quali sono i vostri piani adesso?
All'inizio dell'anno suoneremo in Inghilterra poi festeggeremo il nostro decennale con un concerto visuale. Ci saranno delle proiezioni e inviteremo degli ospiti sul palco in modo da rendere più completa possibile l'esperienza. Non siamo mai stati in Italia ma ci hanno invitato diverse volte quindi speriamo di colmare la lacuna al più presto.
Cosa è successo il sesto giorno?
E' un periodo del processo di creazione che segue diversi cicli. Il calendario Maya dice che siamo alla sesta notte dell'ottava fase. Il settimo giorno è di riposo quindi non cambieremo le cose.
Qual è il più grande disegno mai visto?
E' sufficiente guardarsi intorno. L'evoluzione del genere umano.

(parole di Nick Verstappen)

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