Rev 16:8
Svezia
Pubblicato il 09/04/2011 da Lorenzo Becciani
Intanto introduciamo la band con una piccola biografia..
Siamo nati circa tre anni fa dalle ceneri dei Bloodshed. Inizialmente eravamo in cinque e abbiamo registrato in fretta un promo per organizzare qualche concerto in Germania. Le sessioni di registrazione di 'Grand Tidal Rave' si sono svolte grazie al sottoscritto, Pata e Nefastus. Il disco è stato pubblicato da Temple Of Darkness e la reazione degli addetti ai lavori è stata entusiasta. Anche il nuovo materiale è stato composto da noi tre ma 'Ashlands' è stato registrato presso i Necromorbus Studios. Alcuni dettagli sono stati ultimati ai Creeper Sounds di Stoccolma e poi il master è stato inviato alla AFM Records per la release che è avvenuta in questi giorni.
Quali sono le vostre influenze principali?
Potrà sembrare egoistico e ottuso ma per la composizione delle tracce di 'Ashlands' ci siamo ispirati solamente al primo album. Il nostro obiettivo principale era quello di rimanere fedeli a quel materiale e anche a livello di produzione ci siamo mossi in questa direzione.
Cosa ricordi degli anni dei Bloodshed?
I primi anni sono stati eccitanti perché dovevamo scoprire nuovi territori di espressione, opportunità e possibilità. Con il tempo questo è cambiato e le parole chiave per descrivere l'ultimo periodo sono miseria, dispotismo e tristezza.
Cosa intendete esprimere con le vostre liriche?
Prima impostiamo un certo tipo di concept e poi cerchiamo di enfatizzarlo a seconda del nostro stato mentale. Nel caso di 'Grand Tidal Rave' il tema principale era la mitologia mentre lo scenario adesso è incentrato maggiormente sulla psicologia degli individui che formano la band. E' la vita che ci guida.
Come vi siete trovati ai Necromorbus Studios?
Con Sverker siamo totalmente a nostro agio. Sa cosa ci interessa e lavora duro per ottenerlo. L'ambiente in cui abbiamo registrato è stato un mix controllato tra professionalità e abuso di varie sostanze. Pata ha completato le parti di batteria in una settimana circa e io ho urlato come un pazzo nel microfono per cinque giorni. Il resto è stato eseguito con tranquillità anche se le chitarre, registrate ai Creeper Studios, hanno necessitato più tempo di quello che pensavamo.
Come è nata la collaborazione con Acerbus?
L'idea mi è venuta in mente una sera mentre parlavo del cantato di 'Ashlands'. Sapevo che avrebbe funzionato sulla tipologia di materiale che stavamo per registrare e ho preparato le linee vocali di 'The Chase' apposta per lui.
Ritengo che il livello qualitativo del songwriting sia più omogeneo rispetto all'esordio. Quali sono altre differenze sostanziali tra i due dischi?
Anche se abbiamo seguito concept diversi non vedo grandi differenze tra le due release. Trovo che il suono sia progredito e che 'Ashlands' sia più equilibrato tra brani veloci e lenti. Abbiamo cercato di fare in modo che ciascuna canzone arrivasse diretta al punto. Alcune hanno diversi valori di bmp e le chitarre sono meno distorte.
'A Study In Patterns And Habits' e 'Rust Retinal Vein' sono fantastiche. Di cosa parlano le canzoni?
La prima rappresenta un momento di transizione nell'album e si relazione con 'The Chase'. L'idea è nata da una collaborazione tra me e Nefastus e ha necessitato diversi cambiamenti prima di arrivare alla versione definitiva. La seconda è un manifesto del concept del disco. Il tempo è un personaggio principale che predica inutilità nella vita. Tutte le conseguenze di un'azione sono decise in precedenza la volontà di ognuno di noi è l'unica forza guida di questo ciclo.
Come valuti la scena black metal in patria?
Non ho idea di quello che avviene perché ho rapporti soltanto con i gruppi con cui abbiamo collaborato per la realizzazione dei due album. Il nostro interesse è rivolto esclusivamente alla musica che produciamo.
Come siete entrati in contatto con AFM Record?
Li abbiamo scelti tra una serie di etichette che si erano dimostrate interessate alla pubblicazione di 'Ashlands'. Ci hanno dato una buona impressione in generale e al momento hanno svolto il loro lavoro.
Che ruolo svolge la religione nella vostra arte?
E' una materia di discussione interessante e continuerà ad affascinare nonostante le sue contraddizioni. Gioca un ruolo inconscio e innato nell'intera creatività. Sarà sempre presente anche se non molto chiaro.
Che rapporto avete con vizi capitali come la lussuria e l'ira?
Li frequentiamo abitualmente. E' necessario esercitarsi, spesso anche simultaneamente..

(parole di Talon)

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