Come avete scelto il vostro nome?
Proviene da una setta cristiana chiamata Cathars. Lo usavano per definire Satana.
Dove vi trovate al momento?
Questa è un'informazione che non possiamo darti.
Di cosa parlano le liriche?
Le liriche di 'IHVH' hanno a che vedere con la religione. Un argomento abbastanza comune di questi tempi ma dovevamo cominciare da qualche parte e ci sposteremo su altri orizzonti in futuro. Essenzialmente il disco espone le nostre idee su alcuni eventi storici e su quello che la religione rappresenta davvero. Sono cresciuto su fondamenta cattoliche come molti degli altri membri e anche se certe tematiche non sono mai state troppo enfatizzate nella mia vita ho letto dei libri a riguardo.
Vi interessano la cabala e l'occultismo?
In parte. E' più un interesse storico quello che ci muove. La pratica rafforza la conoscenza e ci sono dei passaggi che affronteremo sicuramente con le prossime release. Per il momento discutiamo della storia.
Quando avete deciso di formare il gruppo?
Più o meno sette anni fa. Al tempo mi dedicavo ad un altro progetto che ho lasciato per focalizzarmi sui Rêx Mündi. Le canzoni che stavo scrivendo non si adattavano al progetto precedente e la direzione intrapresa mi soddisfa pienamente. Anche gli altri ragazzi hanno altre band.
Perché sono passati cinque anni dalla registrazione del demo alla pubblicazione di 'IHVH'?
Ho lavorato al successore che si chiamerà 'Ontology'. E' molto diverso da 'IHVH', il guitar work è prossimo al drone e la produzione sarà più organica. Tra il demo e il debutto abbiamo stravolto le canzoni, oltre a dare loro una registrazione migliore, e aggiunto due inediti.
Come siete entrati in contatto con Debemur Morti?
Ho mandato loro un messaggio di posta elettronica spiegando la situazione e allegando una traccia. Non è proprio ortodosso ma stavamo per pubblicare l'album con The Ajna Offensive poi per problemi di distribuzione i rapporti si sono interrotti.
L'influenza del black metal norvegese è molto chiara nel vostro stile. Ci sono altri riferimenti che vorreste sottolineare?
Credo che l'influenza dei Deathspell Omega sia evidente almeno in una traccia. Anche quella dei Blut Aus Nord. Altri gruppi che vorrei citare sono Funeral Mist, Horna, Hate Forest e Nokturnal Mortum. Premesso questo non siamo in contatto con nessuna band appartenente alla scena.
Provate a recensire 'IHVH' per i nostri lettori con un breve track by track..
'J'imagine' è una sorta di rituale, una convocazione. Il testo nasce da un famoso grimorio chiamato 'Le Dragon Rouge'. 'Naphtali' è una traccia piuttosto tradizionale e la prima che abbiamo composto. 'The Flesh Begat' al contrario è stata scritta di recente ed è molto rapida e intensa. Segue l'epica 'Pious Angels' che è cupa ma allo stesso tempo melodica per buona metà della sua durata. Un interludio con cantato in ebreo precede una seconda parte più violenta. 'Patrimoine Génétique' calma le acque e lascia riflettere su quanto accaduto. Una materializzazione shockante. 'Bloodline Imaginery' è uno dei pezzi più potenti dell'album mentre 'Raising My Temples' corrisponde alla verità che andavamo cercando. La canzone termina dopo sette minuti ma poi ripete in continuazione gli stessi riff generando un effetto ipnotico.
Potete svelarci qualche dettaglio tecnico?
La produzione è molto semplice perché volevamo ottenere un risultato abbastanza artificiale. Le distorsioni delle chitarre sono state create al computer dopo avere registrato le varie parti. Oltre ai trigger di batteria non ci siamo spinti per non cadere nel marasma digitale. Per questo abbiamo insistito con cimbali veri evitando un drum kit elettronico. Artisticamente l'album è nato per essere il risvolto di un vecchio tomo medievale. I primi tre album avranno lo stesso disegno. Il booblet interno sembra danneggiato e usurato dal tempo mentre il logo è stampato con caratteri antichi. Ci siamo riferiti ad una vecchia copia della Qabbalah.
Quali album vi hanno ispirato a livello di produzione?
Nessuno credo. Quando abbiamo registrato non ci siamo messi a pensare di suonare in un modo o nell'altro. Ci sono ottime band in giro che ne sanno più di noi in termini di suoni ma non le considero un'influenza. Quello che ci interessava era catturare un'atmosfera più cupa ma possibile ma allo stesso tempo potente. Una sorta di interpretazione di quello che l'esperienza religiosa puo' rappresentare per una persona. Come se tu parlassi con Dio e questo legame improvvisamente ti rendesse sovrannaturale o aumentasse la tua conoscenza. Pensa alla gravità, puoi dimostrarla con gli esperimenti ma la fede potrebbe spingerti a crederci indipendentemente oppure farti gettare da un edificio per provare che è vero.
Come costruite le parti vocali?
Ci piacciono le dinamiche. Ogni canzone ha la sua evoluzione e cerco di cantare nel modo più originale possibile soprattutto per non annoiare me stesso. Alcune volte le mie idee sono troppo lineari e il resto della band mi aiuta a renderle più interessanti.
(parole di Metatron)