Siete una delle più leggendarie band heavy metal degli States. Come vedi il movimento negli ultimi anni?
Credo che segua un ciclo un po' come tutte le altre cose. La drastica diminuzione di persone che comprano dischi e vanno ai concerti è il segnale che il mercato è in difficoltà ma fortunatamente i metallari sono tra le fasce di fans più fedeli. Ancora oggi ci dimostrano il loro affetto nonostante siano passati oltre trent'anni da quando abbiamo cominciato a suonare.
Sei spaventato da tutte queste band deathcore e emocore che invadono le classifiche?
In carriera ho imparato ad occuparmi poco degli altri. Mi fa piacere se otteniamo una buona posizione nelle classifiche ma non è quello che mi spinge a continuare a pubblicare musica.
Avete scelto una specifica data per registrare 'Live You To Death' oppure è un mix di diversi concerti?
Pontus Norgren ha registrato quasi tutti gli show ma abbiamo preferito scegliere una sola serata per non dovere apportare troppo ritocchi. Dopo trent'anni sappiamo esattamente come deve suonare un disco dei Vicious Rumors ed è sufficiente mettere il materiale nella meni di Juan Urteaga per essere sicuri che non ci saranno intoppi. Ha lavorato con Testament, Machine Head e Ted Nugent e il suo stile di mixaggio è aggressivo come piace a me.
Perchè avete scelto l'Europa per registrare questo live?
Non c'era un piano preciso. E' semplicemente successo. Ci siamo resi conto che le registrazioni erano incredibili e non potevamo fare a meno di pubblicarle. Inoltre il vecchio continente è sempre stato il nostro mercato principale. Il pubblico europeo si è sempre contraddistinto per dedizione e ci ha continuato a seguire nonostante i trend. Gli Stati Uniti invece sono molto diversi. E' sufficiente cambiare costa per accorgersene.
Com'è stato il tour con gli Hammerfall? Hai qualche strana storia da backstage da raccontare?
Lo ricorderò sicuramente come uno dei migliori di sempre. Abbiamo stretto un sacco di amicizie, incontrato tanta gente nuova e bevuto in quantità ma non è successo niente di particolare nel backstage. Prendo l'occasione per salutare i ragazzi di Ruler e Thunderage che ci hanno supportato nell'ultima data italiana. Ho trovato entrambi molto più oscuri di tanti gruppi californiani.
Come avete scelto la scaletta?
Avevamo a disposizione quarantacinque minuti e quindi abbiamo optato per una sorta di greatest hits con due pezzi del nuovo disco. Abbiamo aggiunto anche due cover di Black Sabbath e Judas Priest. Ne avevamo altre pronte ma ci siamo confrontati ed abbiamo ritenuto che 'Sign Of The Southern Cross' e 'Running Wild' fossero le migliori.
Quali sono le peculiarità perché una vostra canzone diventi un classico?
Non credo sia questione di riff o velocità. E' questione di cuore. Deve rimanere nel cuore dei nostri fans. Per esempio sono del parere che 'Murderball' abbia tutto per diventare un classico dei Vicious Rumors!
Siete soddisfatti del feedback ricevuto da 'Razorback Killers'?
Ci ha fatto piacere vedere il nostro nome in cima alle classifiche di settore e dei reader's pool ma in generale l'anno passato è strato grandioso per noi. Abbiamo suonato in giro costantemente e questo è il motivo principale per cui siamo ancora assieme.
Il titolo del live è una specie di minaccia. Quali sono i vostri piani per il futuro?
Se non ci saranno problemi pubblicheremo il successore di 'Razorback Killers' ad aprile a cui seguirà un tour massivo. Abbiamo scelto lo stesso studio per registrare le canzoni e la produzione non si distaccherà molto da quella del disco precedente. Il songwriting è più vario con passaggi thrash e dinamiche in quantità.
Come pensi che l'elezione di Obama o Romney possa cambiare gli Stati Uniti nei prossimi due-tre anni?
E' difficile dirlo perché stiamo vivendo un momento di transizione. La costa orientale ha subito molti danni a causa del recente uragano e ci sarà bisogno di una politica forte. Sono tempi strani e le certezze vengono meno.
(parole di Geoff Thorpe)

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