Com’è l’inverno a Trosa?
Ormai vivo a Stoccolma da un paio di anni ma posso assicurarti che fa davvero freddo da quelle parti. Il clima scandinavo è rigido ed il fatto che passiamo almeno tre mesi senza sole incide parecchio sull’umore delle persone. A Trosa non puoi fare altro che fumare, suonare o giocare a calcio.
Cosa c’è di interessante nella contea di Södermanland?
I Kent sono la band più importante nata da quelle parti. La scena underground più importante è in ogni caso quella hardcore con molte entità sonore sulla falsa riga di Refused e Satanic Surfers.
Quanto tempo avete impiegato a scrivere e registrare il nuovo album?
'Silence The World' è stato composto in due mesi trascorsi on the road. Qualche idea per i testi risale anch'essa al tour ma le liriche nel loro complesso sono state terminate una volta tornati a casa. In studio siamo stati circa un mese. Una settimana è stata dedicata alle chitarre, una settimana alle parti vocali, un'altra ancora alla batteria ed il resto al basso ed al mixaggio. 'Death Dealers' era stata composto separatamente mentre questo tutti insieme con grande risparmio di tempo.
Siete rimasti soddisfatti dal feedback ricevuto da 'Death Dealers'. Cosa volevate cambiare?
Il nostro secondo album è stato accolto molto bene. Il problema è che al giorno d'oggi escono decine di bane con suoni pesanti e breakdown. Per distinguersi hai bisogno di curare il più possibile i ritornelli e la sezione melodica senza perdere in aggressività. Abbiamo cercato di farlo concedendo più spazio alle voci pulite e rinnovando le ritmiche con influenze prog.
Possiamo considerare 'Silence The World' la naturale progressione rispetto a quanto pubblicato in passato oppure trattasi di un nuovo inizio per la band?
L'unico difetto che troviamo in 'Death Dealers' è la registrazione. Avremmo voluto dei suoni migliori. Quindi è giusto dire che siamo progrediti aggiungendo qualche elemento e potendo contare su un singolo dal notevole potenziale come 'Secrets'.
Quando penso al postcore svedese mi vengono subito in mente i Breach! Puoi suggerirci qualche altro gruppo importante?
Il mio rispetto assoluto va anche a 59 Times The Pain, Cult Of Luna e Millencolin. Anche si tratta di generi diversi il loro contributo alla scena del paese è stato decisivo. La prima band a cui ci siamo invece veramente ispirati sono gli Alexisonfire.
Cosa avete chiesto esattamente a Fredrik Nordström e Henrik Udd in termini di produzione?
Con Fredrik ci siamo conosciuti ad un festival e nel tempo abbiamo imparato che sa dirci come pochi altri se un riff funziona o meno. La sua onestà permette di non perdere tempo e denaro. Registrare con due professionisti di questo tipo è stato come avverare un sogno.
Cosa è in grado di mettere a tacere il mondo?
Il titolo è un grido di rabbia. La spinta ad aprire la propria mente e credere nell'individualità. Inseguire i propri ideali e pensare con la propria testa. Non voglio sembrare nazionalista ma nessuno ha il diritto di dirmi cosa devo o non devo essere. Il significato è quindi positivo mentre in alcuni testi ho tirato fuori il lato più pessimistico della mia persona. Un esempio è 'Dead Planet' che descrive l'essere cresciuto per anni in ambienti sbagliati.
Ci saranno altri pezzi come 'Orion' in futuro?
Penso proprio di sì. La parte atmosferica della nostra musica è sicuramente quella in cui abbiamo più possibilità di sperimentare. In ogni caso anche 'Silence The World' contiene molti layers sullo sfondo. Le chitarre a tratti sono davvero complesse e la batteria non ha niente a che vedere con quella dei primi due album.
Cosa ricordi delle registrazioni di 'Hopeless Illusion'?
Sono passati quasi dieci anni. Ci divertimmo un sacco ma era la prima volta che creavamo qualcosa e quindi avevamo diversi limiti. Le canzoni comunque venivano dal cuore e stare insieme per ore in un garage di pochi metri quadrati con i propri amici è un'esperienza unica.
Qual è il componente peggiore della band?
Senza dubbio il nostro bassista Filip. A volte non si cura delle conseguenze di quello che fa. Parla diretto e ci crea un sacco di problemi.
Quali saranno le prossime mosse?
Intanto continueremo la nostra campagna su Pledge Music che ci ha permesso di raccogliere i fondi per pubblicare questo album ed organizzare il tour. E' un modo molto intelligente per stare vicino ai nostri fans e non perdere tempo su internet. A metà aprile partiremo per l'Impericon Progression Tour con Callejon, August Burns Red e Architects. Trovo che sia un grande bill e non vediamo l'ora di mostrare al pubblico quanto valgono le nuove canzoni. Poi sarà la volta di qualche festival e stiamo già pensando all'estate.
(parole di Robert Ljung)

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.