Prima di tutto raccontaci come avete scelto il vostro nome..
Volevamo un nome che fosse molto espressivo, qualcosa di simbolico. Per noi la luna simboleggia il lato femminile della natura mentre lo spirito della notte quello maschile. La luna è la musa, il guardiano dell"antica saggezza, la Madre che conosce i segreti di tutti. Lo spirito della notte è invece colui che indaga, insegue i sogni, il bambino che è in ognuno di noi. Il loro rapporto è come quello tra una maestra e il suo allievo.
Invece "Regõ Rejtem" cosa significa ?
"Regő Rejtem" è un termine usato dai menestrelli ungheresi di un tempo che sta per "sto congiurando con la magia, sono in trance". E" l"ultima frase che veniva declamata dagli sciamani prima di cadere in trance e aprire la propria mente al regno degli antichi spiriti. Mentre registravamo il disco sentivamo l"esigenza di "viaggiare" nel tempo e riscoprire testi e musica di quei tempi andati. Trovo che questa frase sacra si addica alla perfezione all"atmosfera creata dalle nuove canzoni. Crediamo nell"infinita luce che unisce Uomo e Natura, nell"umanità, nel concepimento e nella frattura tra mondo spirituale e materiale. Crediamo nella luce eterna e nella fiamma che guida il nostro passaggio sulla Terra.
Come mai avete scelto di cantare nella vostra lingua e non in inglese ?
Ci troviamo più a nostro agio con il nostro idioma nativo. In ogni caso nel booklet dell"album puoi trovare la versione inglese dei testi in modo che tutti coloro che non conoscono l"ungherese possono capire cosa cantiamo e il nostro messaggio. La Natura è la nostra influenza principale e quindi a parlare/ricevere sono i nostri organi di senso più il terzo occhio, quello dell"anima. Non è importante il linguaggio con cui la invochiamo ma la profondità dei nostri sentimenti.
Come inquadreresti i "The Moon And The Nightspirit" nello scenario musicale attuale ?
Le nostre influenze principali sono la musica folk ungherese, le canzoni dei menestrelli e la musica a carattere sciamanico/rituale. Sopratutto ci ispirano le atmosfere da loro create. E" nostra intenzione recuperare quelle antiche fiabe/storie che sono andate perdute nel tempo. Una musica suonata con strumenti acustici come il violino, la chitarra acustica, legni e ottoni, accompagnata da una delicata voce femminile. Spesso siamo accostati a gruppi "medieval avantgarde" come In Extremo e Corvus Corax. Con questi ultimi abbiamo suonato al Belgian Trolls and Legends Festival davanti a tremila persone. E" stata veramente un"esperienza che non scorderemo mai ma nonostante ci sia un grande rispetto nei loro confronti non fanno parte delle nostre influenze. Al limite Dead Can Dance e Hagalaz Runedance. L"Ungheria ha una tradizione musicale molto forte ma che raramente riesce a farsi conoscere all"estero. Ci sono gruppi molto validi come Gire, Hexenwood e After Crying che meriterebbero qualcosa di più.
Cos"è cambiato maggiormente rispetto al primo album ?
Il nuovo disco è più intenso di "Of Dreams Forgotten And Fables Untold. La musica ha acquisito una maggiore varietà di toni e colori attraverso l"utilizzo di strumentazione etnica come il tapan, la cetra o l"arpa ebrea. Abbiamo usato più percussioni per dare un suono più live e diretto. L"intero artwork è stato disegnato da Agnes e dipinto ispirandosi ai testi e alle canzoni. Questi tre elementi (musica, liriche e illustrazioni) formano un"unità inscindibile che prende il nome di "Regő rejtem". Rispetto al primo album abbiamo impiegato più tempo per scrivere le canzoni occupandoci di tutto, mixaggio e mastering compresi. Ogni canzone è stata registrata in presa diretta senza alcuna modifica al computer. Siamo davvero soddisfatti del risultato perchè finalmente abbiamo trovato quello che cercavamo da tempo, il mondo a cui in realtà apparteniamo..
Parlaci di "Avaràlom" e del messaggio che desidera trasmettere..
La canzone parla di un"immaginaria guardiana dei segreti dell"eternità, la fiamma silente dei mondi lontani. Il suo lamento si eleva sopra ogni cosa nei confronti del Figlio dell"Uomo che ha dimenticato la saggezza celata nei suoi ricordi e che corre incontro a Kaly Yuga (l"Era dell"Oscurità). Una volta raggiunto il regno senza luce di Maya (il mondo delle illusioni) costruirà una nuova casa intinta nell"iniquità e nel disprezzo e lontana dalle terre degli avi, dalle letture ancestrali e da elementi come la tradizione e la spiritualità. Il messaggio nascosto è quello di aprire i propri occhi e non perdere mai di vista la saggezza e le proprie radici.
Avete mai pensato di suonare con una vera e propria orchestra ?
Non ancora ma sarebbe un"esperienza interessante. Non sono sicuro però che le nostre canzoni siano adatte. Magari in futuro pubblicheremo un EP esclusivo registrato con una sezione d"orchestra.


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