Gigahearts
Dope Stars Inc.
Trisol - Audioglobe
Pubblicato il 25/11/2006 da Lorenzo Becciani
Songs
01 - Multiplatform Paradise
02 - Beatcrusher
03 - Braindamage
04 - Lost
05 - Can you Imagine
06 - Bang Your Head
07 - Play 'N' Kill
08 - Just The Same For You
09 - Technologic Age
10 - Citizen Xt99
11 - Critical World
Songs
01 - Multiplatform Paradise
02 - Beatcrusher
03 - Braindamage
04 - Lost
05 - Can you Imagine
06 - Bang Your Head
07 - Play 'N' Kill
08 - Just The Same For You
09 - Technologic Age
10 - Citizen Xt99
11 - Critical World
Come se improvvisamente due labbra livide si avvicinassero lascive al vostro volto e senza sfiorarlo riuscissero a commutarne la parvenza. In costante tensione afrodisiaca i Dope Stars Inc. invadono le nostre menti seppure accorte e preparate con una serie impressionante di beat selvaggi, influenze EBM invasive e stacchi street che esplodono quasi fossero missili impazziti. Dopo tutte le buone parole spese per "Neuromance" è difficile descrivere con la stessa efficacia e limpidezza l"evoluzione sistematica di un gruppo che ha reso la propria proposta ancora più micidiale senza però fare i conti in banca e limitarsi soltanto a seguire un copione prestabilito di corredo a quelle due-tre hit da ballare fino allo svenimento. Così sarebbe potuto essere e invece non è perchè "Gigahearts" appare da subito, agli occhi e all"anima, come un album nettamente più vario e completo del precedente che non si accontenta di viaggiare tranquillo su assodate coordinate sonore ma le frusta e le sodomizza fino a sottometterle al proprio volere (‘Braindamage’). Si parte fortissimo con "Multiplatform Paradise" e la corrosiva "Beatcrusher" che non faticherà a provocare sussulti e degenerazione nei dancefloor moderni. Le sorprese iniziano con le conturbanti "Lost" e "Can You Imagine" che si immolano imperiose nel tentativo di disegnare nell"etere l"immaginario visivo-concettuale definitivo di una band che ha già da tempo passato i nostri confini. Una continua esibizione di stile e talento che produce differenti variabili schiave delle quanto mai coraggiose scelte di produzione di Victor Love ("Technologic Age") che pare volere straziare le evoluzioni pop dei Seigmen con una valanga di elettronica ibrida e subliminale. Una parata elettronica orgiastica e straripante che si conclude con le sperimentali ‘Citizen XT99’ e ‘Critical World’. Sogni che diventano realtà, smalto nero che continua a colare sulle dita e quel rossetto che non aspetta altro di essere sbiadito.
Dope Stars Inc.Dope Stars Inc.
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