Declaration Of Resistance
My Ruin
Magick Room Recordings
Pubblicato il 09/03/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Compromised
2. The Audacity
3. True Allies
4. Contempt
5. Infinite Connection
6. HHRL
7. Fragile Like a Bomb
8. Dark Eyes of London
9. Lady Liberty
10. Muzzle Velocity
11. Truth Or Consequences
12. Shitlist

Quanto amo Tairrie B. L’ho conosciuta la prima volta di spalla ai Fear Factory, ai tempi in cui si dimenava nei Manhole, e poi ho avuto modo di intervistarla più volte. Ho adorato i Tura Satana, ma anche con i My Ruin, assieme al chitarrista e compagno Mick Murphy, ha saputo raggiungere vette compositive significative. Dopo un lungo silenzio se n’è tornata con uno dei lavori più esplicitamente politici in carriera. Come suggerisce il titolo, il successore di ‘The Sacred Mood’ è un manifesto di dissenso che intreccia groove metal, hardcore, nu-metal e spoken word in una forma aggressiva e militante. L’apertura con ‘Compromised’ chiarisce immediatamente il tono dell’album: riff pesanti e una performance vocale carica di rabbia contro il clima politico contemporaneo, con un attacco frontale al potere e alle derive autoritarie. ‘The Audacity’ rallenta leggermente il passo con un groove più doom e un ritornello efficace mentre ‘True Allies’, con la partecipazione di Jack Osborne (Call To The Void), è uno degli episodi più riusciti grazie al contrasto tra rap-metal e parti più sludge. Tra le tracce migliori spiccano ‘Contempt’, costruita su groove nervosi e tensione costante, e ‘HHRL’ un brano hardcore diretto e quasi punk nell’energia. ‘Fragile Like a Bomb’ e ‘Truth or Consequences’ riprendono la componente rap-metal anni ’90 tipica della band ed in chiusura troviamo una rabbiosa reprise di ‘Shitlist’ delle L7. Rispetto ai dischi storici dei My Ruin – come ‘Speak & Destroy’, ‘The Horror of Beauty’ o ‘The Brutal Language’ – questo album mantiene la stessa miscela di metal alternativo e invettiva lirica, ma con un approccio più diretto e appunto politico. Nei primi lavori l’estetica era ancora fortemente legata al nu-metal di fine anni ’90. In questo caso invece emerge una sintesi più ampia tra doom, punk e spoken word che rende il suono meno legato alle mode e più personale. 

Songs
1. Compromised
2. The Audacity
3. True Allies
4. Contempt
5. Infinite Connection
6. HHRL
7. Fragile Like a Bomb
8. Dark Eyes of London
9. Lady Liberty
10. Muzzle Velocity
11. Truth Or Consequences
12. Shitlist
My Ruin
From USA

Discography
1999 - Speak And Destroy
2000 - A Prayer Under Pressure Of Violent Anguish
2003 - The Horror Of Beauty
2005 - The Brutal Language
2008 - Throat Full Of Heart
2013 - The Sacred Mood
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