
Ditemi voi quante recensioni di “best of” avete letto su queste pagine. Credo che si contino sulle dita di una mano. Se c’è una cosa che odio sono le compilation senza senso e le operazioni commerciali nostalgiche. Molto meglio la produzione underground più infima che ascolteranno in quattro. In questo caso però ci sono da fare un paio di considerazioni. La prima è che questo è il disco di hard rock melodico/AOR che ascolterete di più nei prossimi mesi, impeccabile nell’ordine della tracklist e talmente pieno di singoli da fare impallidire la concorrenza. La seconda è che se c’è una band che merita un’operazione di questo tipo è proprio quella di Jack Blades, ai vertici del genere nella prima metà degli anni Ottanta con due gemme quali ‘Dawn Patrol’ e ‘Midnight Madness’. A rendere interessante l’acquisto ai più avvezzi alla materia è il fatto che le canzoni sono state remixate e rimasterizzate. Oltre a classici immortali come ‘Sister Christian’, ‘(You Can Still) Rock In America’ e ‘Don’t Tell Me You Love Me’, l’ascolto comprende anche tracce più recenti a dimostrazione che i Night Ranger sono orgogliosi di ciò che hanno fatto anche negli ultimi decenni. ‘Growin’ Up In California’, ‘Time Of Our Lives’, ‘High Road’ e ‘Somehow Someway’ non sono semplici riempitivi messi lì per giustificare l’idea di una lunga carriera. ‘Best Of’ ha quindi anche un merito involontario: dimostra quanto sia difficile separare la nostalgia dalla qualità. I Night Ranger non hanno bisogno che siamo nostalgici degli anni Ottanta per funzionare. Funzionano perché sanno ancora scrivere canzoni. È una differenza enorme. L’AOR è un genere spesso accusato di vivere esclusivamente di memoria, di luci al neon, capelli cotonati e copertine con automobili sportive. Ma quando una band possiede una scrittura di questo livello, la nostalgia diventa soltanto una conseguenza, non il motore dell’ascolto. La ballata ‘When You Close Your Eyes’ e la cinematica ‘Four In The Morning’, con Brad Gillis a livelli altissimi, ne sono la prova. Alla fine rimango della mia idea: generalmente le raccolte mi annoiano. Ma davanti a una raccolta costruita così bene devo arrendermi. ‘Best Of’ non vende soltanto il ricordo di un’epoca; vende diciotto canzoni che, nella maggior parte dei casi, hanno ancora qualcosa da dire. E soprattutto ricorda una cosa fondamentale: nell’hard rock melodico la nostalgia può aiutare, ma senza grandi canzoni non serve assolutamente a niente. Cambiano le produzioni, cambiano le mode, cambiano inevitabilmente le voci e i musicisti, ciò che non cambia è la capacità di scrivere melodie che entrano in testa al primo ascolto rimane praticamente intatta e i Night Ranger in termini di songwriting hanno pochi rivali.

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