Cosmic Egg
Wolfmother
Universal
Pubblicato il 16/11/2009 da Tiffany Vecchietti
Songs
1. California Queen
2. New Moon Rising
3. White Feather
4. Sundial
5. In The Morning
6. 10,000 Feet
7. Cosmic Egg
8. Far Away
9. Pilgrim
10. In The Castle
11. Phoenix
12. Violence Of The Sun
Songs
1. California Queen
2. New Moon Rising
3. White Feather
4. Sundial
5. In The Morning
6. 10,000 Feet
7. Cosmic Egg
8. Far Away
9. Pilgrim
10. In The Castle
11. Phoenix
12. Violence Of The Sun
Se qualcuno fosse stato capace qualche anno fa di prevedere un debutto tanto assordante e di successo come quello che si rivelò "Wolfmother" avrebbe colto al volo l"occasione di mettersi al loro posto. Appena riformati gli australiani (si presume un abbandono per divergenze artistiche tra il frontman e gli oramai ex-membri) tornano ad indossare i pantaloni a zampa e rispolverano i dischi di Black Sabbath, Led Zeppelin e Deep Purple e anche se Chris Ross e Myles Heskett non ci sono più, non demordono nella loro crociata hippie dai capelli lunghi e pace nel mondo, quella del rock"n"roll. La dura prova che li attente è quella del secondo disco post grande opera, dove si inciampa più che facilmente rischiando il flop colossale. Perchè mai allora tentare di cambiare la formula già vincente? Se l"è chiesto Andrew Stockdale e la risposta è stata ovvia. Ben lungi dal distaccarsi dalle sonorità del primo album, la scelta è stata quella di introdurre solo qualche schema ritmico più deciso, armonie un po" meno scolastiche e una velocità sostanzialmente maggiore all"intero disco. Detto questo, è indubbio il ripetersi da parte dei Wolfmother del loro destino di instancabili contraffattori di suoni seventies riproposti in un hard rock nostalgico dalle tinte neo-psichedeliche, giusto per non puzzare di troppo vecchio. "New Moon Rising" non è una hit spudorata e intensa come lo sono state "Woman" e "Joker And The Thief", come nel resto dell"album si risente della mancanza di un grande singolo pur approvando a pieno "Far Away", "Pilgrim" e "California Queen". L"idea generale che si imprime nella mente di chi ascolta questo "Cosmic Egg" risulta soprattutto confusa riguardo al vero intento della band. Forse Mike Patton non lanciava il sasso troppo in là quando deridendoli si chiedeva se "il pubblico è davvero così stupido?". Certo, non è da fraintendere, il disco è godibilissimo e le atmosfere risultano davvero piacevoli, ma ha tanto l"aria di essere un compito in classe.
WolfmotherWolfmother
Wolfmother
From Australia

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