Take Cair Paramour
Ashbury Heights
Out Of Line - Audioglobe
Pubblicato il 27/07/2010 da Lorenzo Becciani
Songs
Disc 1:
1. Anti Ordinary
2. Beautiful Scum
3. Scars Of A Lighthouse
4. I Can Kill You So Easily
5. Hope
6. Crescendo
7. Shades Of Black
8. The Ashes In Her Breath
9. Night Creature
10. Medicine
11. Dancer's Nocturne
12. Kingdom Confession
13. Unbearable Beauty
14. Invisible Man

Disc 2:
1. Invisible Man - Electro Remix
2. Dark Clouds Gather Over Vanity Fair
3. Shades Of Black - Charriere remix
4. Sensual Nothing - Exclusive Track
5. Unbearable Beauty - DeLorean Remix
6. Unbearable Beauty - Twisted Remix
7. Unbearable Beauty - Technological Remix
8. Traffic - TCP demo 2008
9. The Velvets - TCP Demo 2008
Songs
Disc 1:
1. Anti Ordinary
2. Beautiful Scum
3. Scars Of A Lighthouse
4. I Can Kill You So Easily
5. Hope
6. Crescendo
7. Shades Of Black
8. The Ashes In Her Breath
9. Night Creature
10. Medicine
11. Dancer's Nocturne
12. Kingdom Confession
13. Unbearable Beauty
14. Invisible Man

Disc 2:
1. Invisible Man - Electro Remix
2. Dark Clouds Gather Over Vanity Fair
3. Shades Of Black - Charriere remix
4. Sensual Nothing - Exclusive Track
5. Unbearable Beauty - DeLorean Remix
6. Unbearable Beauty - Twisted Remix
7. Unbearable Beauty - Technological Remix
8. Traffic - TCP demo 2008
9. The Velvets - TCP Demo 2008
Dopo la separazione con Yasmine Uhlin e il mezzo passo falso rappresentato da "Morning Star In A Black Car" sussistevano notevoli possibilità di perdere per strada una promessa dell"electro-pop come Anders Hagström. La sorpresa più bella è invece riscoprire gli Ashbury Heights a livelli nettamente superiori a quelli del già prorompente "Three Cheers For The Newlydeads" e non riuscire a trovare un solo punto debole in questo sensazionale doppio album. "Anti Ordinary" e "Beautiful Scum" permettono all"ascoltatore di esplorare i territori al confine tra il David Bowie di "Low" e Depeche Mode di "Black Celebration". I loro ritornelli sono come martellate in testa, lascivi, sensuali, tremendamente pop eppure non vi libererete di loro senza un lavaggio del cervello. Superbo il mixaggio di John Fryer che ha il pregio di non avvicinare troppo l"espressività di Anders Hagström a quella di Stephan Groth. La nuova entrata, la modella Kari Berg, mostra una stupenda voce oltre alle innegabili fattezze e il suo contributo in "Shadws Of Black" e "Unbearable Beauty" è determinante. Il giovane manipolatore elettronico afferma di potere “facilmente uccidere qualcuno” e la sua definizione di new wave 2.0 sottintende la capacità di penetrare in maniera letale qualunque organo sensoriale. Se non credete più nell"ebm questo è il disco che fa per voi.

I could be your love and you could be my hope
I could be the hangman and you could be my rope
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