A Thousand Suns
Linkin Park
Warner Bros
Pubblicato il 19/09/2010 da Lorenzo Becciani
Songs
1. The Requiem
2. The Radiance
3. Burning in the Skies
4. Empty Spaces
5. When They Come for Me
6. Robot Boy
7. Jornada del Muerto
8. Waiting for the End
9. Blackout
10. Wretches and Kings
11. Wisdom, Justice, and Love
12. Iridescent
13. Fallout
14. The Catalyst
15. The Messenger


Songs
1. The Requiem
2. The Radiance
3. Burning in the Skies
4. Empty Spaces
5. When They Come for Me
6. Robot Boy
7. Jornada del Muerto
8. Waiting for the End
9. Blackout
10. Wretches and Kings
11. Wisdom, Justice, and Love
12. Iridescent
13. Fallout
14. The Catalyst
15. The Messenger


Il quarto studio album dei californiani è in assoluto il loro lavoro più commerciale quindi non mi stupirei troppo se molti di voi smettessero di leggere le mie parole da questo preciso momento. Dato per certo che i tempi di "Hybryd Theory" non torneranno più, che il nu metal è rinchiuso nei cassetti di qualunque etichetta discografica e che Chester Bennington non imparerà mai a cantare, nel loro processo evolutivo i Linkin Park avevano dimostrato di sapere reggere l"urto della popolarità invadendo le classifiche di mezzo mondo e scendendo a compromessi senza svilire in maniera eccessiva la loro proposta. "A Thousand Suns" è invece tutto il contrario, Rick Rubin si sarà occupato di bassi e sezione hip hop perché di chitarre non se ne vede l"ombra e buona metà delle canzoni suonano come fossero di plastica. Un mixaggio da manuale e liriche incentrate sulla minaccia nucleare accompagnano per mano "Burning In The Skies", "Wretches And Kings" e "The Catalyst" che non dispiaceranno a coloro che hanno sempre tenuto di nascosto in macchina le copie dei loro dischi. Il resto è difficile da giudicare tanto è lontano dal nostro modo di intendere la musica. Sicuramente Mike Shinoda si è riappropriato di un ruolo che con "Minutes To Midnight" aveva smarrito chissà dove e "When They Come For Me" farà felici i quattordicenni che desiderano entrare a tutti i costi nelle gang di quartiere. In chiusura "The Messenger" raccoglie i cocci del passato tentando di dare un senso al futuro.

If the radiance of a thousand suns were to burst at once into the sky,
that would be like the splendor of the mighty one
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