Antics
Interpol
Matador [US]
Pubblicato il 14/01/2006 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Next Exit -
02. Evil -
03. NARC -
04. Take You On A Cruise -
05. Slow Hands -
06. Not Even Jail -
07. Public Pervert -
08. C'mere -
09. Lenght Of Love -
10. A Time To Be So Small
Songs
01. Next Exit -
02. Evil -
03. NARC -
04. Take You On A Cruise -
05. Slow Hands -
06. Not Even Jail -
07. Public Pervert -
08. C'mere -
09. Lenght Of Love -
10. A Time To Be So Small
Evoluzioni del pensiero attuale portano a considerare che l"evidente strappo emotivo con la cultura di dissesto dei nostri giorni sia derivato da una sempre più strabordante necessità fisica di gettarsi a corpo morto sui primi anni ottanta. Come il punk cancellò di colpo dalla faccia della terra tutte quelle pop band dall"immagine pulita pulita e i ritornelli perfetti, la tragica parabola di Ian Curtis ha segnato indelebilmente quell"ariosa ma altrettanto decadente di gruppi come i newyorkesi Interpol. "Antics" è un disco tremendamente più essenziale e diretto rispetto a "Turn The Bright Lights On" che giocava con certe atmosfere e accarezzava delicatamente l"ascoltatore senza mai penetrarlo totalmente. L"introspezione e le visioni crepuscolari che farcivano quell"album si sono trasformate in un ruvido e deciso contorno per anthem circolari e stacchi melodici capaci di stamparsi nella mente di tutti noi. Cornici antiche per quadri di arte contemporanea. Giacca, cravatta, un fare da dandy mossi da delirio di onnipotenza che contrasta con una timidezza di fondo che non abbandona mai le note di questo piccolo gioiello di modernità retrò. L"ibrido che si viene lentamente a raffigurare parte dalla sudditanza nei confronti dei Radiohead di "Next Exit" per approdare alle più sperimentali "Public Pervert" e "Take You On A Cruise" dove assenza di connessione e spettralità bruciano l"una della passione dell"altra. Nel frattempo ci si imbatte in singoli come "Evil" e "Slow Hands" che sembrano fatte apposta per scuotere i dancefloor con la loro cadenza suadente e vagamente dark. Addirittura "C"mere" e "Narc" sembrano reazioni inconsulte al primo album. In perfetto equilibrio tra passato e presente gli Interpol scherzano con le nostre anime..
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