Therapeutic Portrait
Platonick Dive
Black Candy Records
Pubblicato il 17/01/2013 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Meet Me In The Forest
2. Youth
3. Soundproof Cabinet
4. Træ
5. Wall Gazing
6. Lovely Violated Innocence
7. The Time To Turn Off Your Mind (Part One)
8. The Time To Turn Off Your Mind (Part Two)
9. Outro//Moscova Jazzcore
Songs
1. Meet Me In The Forest
2. Youth
3. Soundproof Cabinet
4. Træ
5. Wall Gazing
6. Lovely Violated Innocence
7. The Time To Turn Off Your Mind (Part One)
8. The Time To Turn Off Your Mind (Part Two)
9. Outro//Moscova Jazzcore
Un esordio toccante quello dei livornesi che ci regalano nove tracce dotate di quel fervore espressivo che troppo spesso manca alle opere prime. La terapia evocata dal titolo riflette la passione per delay scellerati, loop magici e tutto quello che ha caratterizzato l'evoluzione del post rock negli ultimi anni ma rispetto a tante altre realtà sonore - eclatanti nei proclami e di fatto raramente concrete - si percepisce l'insostenibile urgenza di proporre qualcosa di unico. Quante volte ci siamo trovati di fronte a meri cloni di Mogwai o Explosions In The Sky valutando le eccellenti qualità tecniche e la scarsa profondità compositiva. Il trio procede oltre tutto questo. Silenzio contro rumore, lunghe divagazioni strumentali e la tendenza ad assecondare le movenze dei synth. In questo i più esperti troveranno similitudini col percorso artistico dei 65daysofstatic e la stupenda 'Youth' potrebbe confermare tale impressione. In generale i Platonick Dive si muovono con consapevolezza assoluta dei propri mezzi su territori shoegaze avanguardistici, sperimentando quando c'è da giocare con escursioni dubstep, drum n' bass e feedback ma riuscendo allo stesso tempo a ritagliare uno spazio importante per stacchi melodici sontuosi. Un approccio molto lontano da quello che il batterista Jonathan Nelli aveva nei Rayo Hormiga e che si serve di laptop e tastiere per contrastare l'aggressività repressa del drum kit. Il guitar work di Gabriele Centelli e Marco Figliè viene esaltato dalla produzione di Daniele Nelli dei Tasters e passaggi quali 'Wall Gazing' e 'Lovely Violated Innocence' valgono da soli l'acquisto. Gli amanti di soluzioni più dilatate e per certi versi progressive non potranno invece che sottolineare la vibrante estasi elettrica dell'iniziale 'Meet Me In The Forest' oppure della seconda parte di 'The Time To Turn Off Your Mind'. Accusateci pure di parzialità eppure dopo la spaventosa rivelazione di 'Occult You' dei Vanity abbiamo un altro fantastico disco proveniente dalla provincia industriale toscana di cui narrarvi. Non può essere un caso se da un momento all'altro ci troviamo due release di questo spessore. Non possiamo distrarci. Solo supportare ciecamente.
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